I media statunitensi continuano a registrare episodi di razzismo e anti-semitismo dopo la vittoria di Donald Trump alle presidenziali Usa. Molte anche le proteste in tutti gli Stati Uniti degli oppositori al tycoon newyorkese. Il nuovo caso di attacco a sfondo razzista, questa volta, è diretto a Michelle Obama, moglie dell’ex presidente democratico, ed è arrivato da un agente di polizia in Alabama. Joel Husk su Facebook ha attaccato l’ex first lady: Michelle è “sciolta nel parlare la lingua del ghetto”, a differenza di Melania Trump che è “molto brava nel parlare ben cinque lingue: sloveno, inglese, francese, serbo e tedesco”. Queste poche ma inequivocabili parole sono costate, per violazione del codice di condotta, il posto all’agente.

Husk era salito alla cronaca negli Usa già prima del commento sulla moglie di Barack Obama. Quando sono stati uccisi cinque poliziotti a Dallas, l’uomo delle forze dell’ordine aveva commentato sui social: “E’ stato un attacco terroristico? Sì, perpetrato dal gruppo di terroristi di Obama, allevati in casa“. Oltre alle nuovi frasi razziste, scritte con svastiche e messaggi a favore di Trump sono state trovate in un parco di New York, il parco Adam Yauch di Brooklyn. La scelta del parco non sembra casuale dal momento che Adam Yauch, membro del gruppo musicale Beastie Boys, era ebreo. “I responsabili di questi crimini devono sapere che New York non lascerà mai che questo tipo di odio vinca”, ha dichiarato il procuratore generale dello Stato di New York, Eric Schneiderman.