“L’obiettivo della delinquenza pseudo-giornalistica è proprio questo: creare caos conflitto, tensioni. Noi queste cose le rimandiamo al 5 dicembre”. Così, nel consueto appuntamento settimanale su Lira Tv, il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, commenta le polemiche esplose per le sue dichiarazioni a Matrix (Canale 5) su Rosy Bindi. E lo fa, accusando i “farabutti” della stampa e i “camorrologi da salotto”, citando Wilde, Pavese, Montale, Baglioni e Sordi. “Dopo il referendum” – afferma – “non mancherò di dire una parola caritatevole a quanti hanno espresso opinioni o addirittura pensieri profondi come qualche carica istituzionale che ci ha illuminati d’immenso per profondità di pensiero. Oggi limitiamoci a qualche divagazione poetica”. De Luca ribadisce più volte che si è trattato di “un atto di delinquenza giornalistica, che avrà conseguenze sul piano penale e civile”. E aggiunge: “Siamo in un paese nel quale ti svegli la mattina per buttare il sangue in una regione come la Campania, cerchi di fare il tuo dovere da uomo libero e ti devi guardare da farabutti di ogni tipo. Perché nel mondo dell’informazione più alto è il livello dell’ignoranza e di ‘ciucciaria’, come diceva Eduardo, maggiore è la propensione a cercare l’attenzione violando le regole. Questa è l’Italia”. Poi menziona il film “Il vigile”di Zampa: “Credo che Alberto Sordi sarà chiamato sul banco degli imputati per le innumerevoli volte nelle quali ha detto: ‘Ma va’ a mori’ ammazzato’. Quella che noi immaginavamo fosse un’espressione di folklore,, abbiamo imparato in queste ore che era in realtà una grave minaccia, non una espressione di gergo. Così credo che sarà processato Vittorio De Sica”. Poi sottolinea: “Sono sicuro ho riconquistato il consenso di tutto il partito trasversale dei disgustati, di cui mi onoro di essere il leader da qualche anno, e che di fronte a questi atti di fariseismo non potrà non avere un moto di ripulsa. Non so come andrà il referendum, ma credo che questo episodio abbia spostato qualche centinaio di migliaio di voti per il SI’