Le forze aeronavali russe hanno cominciato una “operazione di vasta scala” contro i ‘terroristi’ nelle “provincie di Idlib e Homs“, in Siria. Lo ha annunciato il ministro della Difesa russo Serghei Shoigu, citato dall’agenzia Tass. Anche la flotta russa, a largo delle coste siriane, è coinvolta nelle operazioni e “raid massicci” dell’aviazione sono in corso contro insediamenti controllati dai terroristi.

Le forze russe hanno preso di mira “stabilimenti per la produzione di diversi tipi di armi di distruzione di massa – ha detto Shoigu – si tratta di una produzione industriale bene organizzata”. Gli attacchi contro questi obiettivi, ha aggiunto, “continueranno”. Inoltre Shoigu ha nominato fra gli obiettivi depositi di munizioni e campi di addestramento dei terroristi. Prima dell’attacco sono state compiute missioni di ricognizione “molto meticolose” che hanno dato i bersagli da colpire. Dalla portaerei sono decollati i caccia Su-33 che hanno preso parte ai bombardamenti. Dalla fregata Admiral Grigorovich sono stati lanciati invece missili da crociera Kalibr.

Voci sull’imminente offensiva russa in Siria erano trapelate l’8 novembre. Lo stesso Shoigu, citato da Gazeta.ru, aveva rivelato che un gruppo navale guidato dalla portaerei russa Admiral Kuznetzov e dall’incrociatore Pietro il Grande si stava preparando a colpire i miliziani dell’opposizione nella provincia di Aleppo. Mentre la testata online del governo di Mosca, Rossiskaia Gazeta, citando il sito Defence.ru, rivelava che alcuni caccia decollati dalla portaerei russa stavano sorvolando i cieli sopra Tartus, città costiera dove Mosca ha una base navale che si affaccia sul Mediterraneo.

Le operazioni militari russe arrivano a poca distanza dall’annuncio, il 6 novembre scorso, dell’offensiva contro Raqqa, roccaforte siriana dell’Isis, da parte delle “Forze democratiche siriane, coalizione di diversi gruppi armati sostenuti da Washington, predominata dall’Ypg, braccio armato siriano del Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk).

Intensi bombardamenti sono in corso anche nei quartieri orientali di Aleppo, controllati dagli insorti e assediati dalle forze lealiste. Fonti sul terreno, in contatto con giornalisti locali dell’Aleppo Media Center, riferiscono di intensi raid aerei che hanno preso di mira in particolare i quartieri di Sakhur e Masaken Hanano, dove è morta una bambina e una donna è stata gravemente ferita.