Se la lingua batte dove il dente duole, allora è proprio vero che dagli anni 80 non ci libereremo tanto facilmente. Dopo Clan of Xymox, And Also the Trees, The Cure e infine Mission… stanno per arrivare in Italia i Killing Joke. Tre le date organizzate da Vertigo. “The Great Gathering Tour” approderà il 13 novembre a Trezzo sull’Adda (Milano), martedì 15 a Ciampino (Roma) e infine mercoledì 16 a Bologna (Info ticket).

Jaz Coleman e soci provengono dagli anni del Post-punk; l’hanno attraversato nelle sue diverse fasi, rielaborandone concetti e struttura, approdando nelle decadi successive a un suono personale e compiuto.

Orientando lo sguardo sugli esordi, è doveroso annoverarli di diritto tra i cosiddetti “gruppi matrice”, ovvero tra coloro che in origine hanno tracciato le coordinate di un segmento estremamente frazionato. Ai soliti concetti ribaditi, si accostino anche … i soliti nomi! David Bowie, Joy Division, Siouxsie and the Banshees, Magazine, Pere Ubu, The Sound, The Cure e, appunto, Killing Joke.

Artisti e formazioni stilisticamente diversi tra loro (ma ne esistono ovviamente molti altri), distribuiti all’interno di un percorso esclusivo ma che il tempo – come sappiamo – ha regolato sotto un unico denominatore: la New Wave.

Provando a immaginare (non senza difficoltà) la cosiddetta “Generazione Y” approcciare al sound dei Killing Joke, verrebbe istintivamente da fornire loro le istruzioni del caso; la discografia è certamente da maneggiare con cura, frutto di un coacervo di sonorità opportunamente manipolate e dunque codificate. Il risultato allontana ogni ragionevole dubbio, originando un suono compatto in cui elettronica, metal, industrial, wave, si fondono per generare – appunto – la matrice.

Per specificare ulteriormente, si tenga presente ciò che dice Claudio Fabretti su Onda Rock: “Con il loro ibrido di veemenza hardcore e desolazione dark, fatto di ritmi tribali, suoni meccanici ed elettronica distorta, i Killing Joke di Jaz Coleman hanno posto le basi per la nascita della musica industrial”.

Non tutto è filato liscio. Gli anni 90 e i successivi, evidenziano, a tratti, una certa ritrosia nel rivendicare se stessi, ancor di più la propria memoria, dimenticata all’interno di album lontani dalle origini e che traghettano la band dentro territori non propriamente consoni ma che in ogni caso vanno a completarne la cifra, come detto, compiuta.

Che cosa aspettarsi nel 2016 da un concerto dei Killing Joke? Viene da rispondere con un’altra domanda: “Forse ciò che una band attuale – vuoi per mancanza di “chilometraggio”, vuoi per inettitudine – non può al giorno d’oggi garantire su un palco?”

Il solito Dj qualunque raggiungerà, mercoledì prossimo, “Zona Roveri” di Bologna con il consueto gruppetto sparuto di amici; ancor di più con l’aspettativa di un’esibizione al cardiopalma, indirizzata all’interno dei grandi successi di una band che almeno una volta nella vita andrebbe vista dal vivo.

9 canzoni 9 … dei Killing Joke

Lato A

Requiem

Love Like Blood

Complication

Eighties

Lato B

Solitude

Chop-Chop

Twilight of the Mortal

The Wait

Euphoria