Polemica al calor bianco tra il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, e la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, durante Otto e Mezzo, su La7. La discussione è incentrata sull’operazione militare italiana a Mosul, a proposito della quale Meloni commenta: “Noi domani sera avremo a cena a Washington Renzi, Obama e Benigni. Di questi 3 comici quello a cui affiderei la politica estera è Benigni. Noi diciamo che Renzi è l’Obama italiano, e drammaticamente il mondo non sapeva che Obama era il Renzi italiano. La situazione attuale a Mosul non è dovuta alla guerra che fu fatta in Iraq, ma è il frutto della politica estera delirante di Obama, politica che Renzi sostiene”. Interviene la conduttrice Lilli Gruber, che replica: “Le posso assicurare che la guerra in Iraq è all’origine dell’Isis“. “L’Isis non è nata con quella guerra” – insorge Meloni – “ma nasce pochi anni fa, signore“. La deputata Pd ribadisce le colpe di Bush e ammette una scarsità di determinazione nella politica estera di Obama, che comunque difende per le sue scelte. Lo scontro si riaccende, quando si dibatte sul dispiegamento deciso dalla Nato in 4 Paesi dell’Est europeo, con 155 militari italiani che saranno inviati in Lettonia. “E’ una idiozia, una cosa stupida” – accusa Meloni – “E’ solo una provocazione degli USA, una pernacchia a Putin. Gli USA e Obama forse considerano un nemico la Russia un nemico, che invece potrebbe essere un alleato dell’Europa contro il fondamentalismo islamico”. “La posizione italiana è sempre stata quella di mantenere il dialogo aperto con la Russia” – ribatte Pinotti – “L’Italia si è battuta perché non ci fosse uno spostamento a Est dei comandi Nato e perché queste esercitazioni fossero temporanee. A chi critica bisognerebbe chiedere se l’Italia deve uscire dalla Nato o cercare di far diminuire l’escalation con la Russia