“E’ necessario, nell’avvicinarsi al giorno del referendum, e sarà necessario, dopo il suo risultato, il contributo di tutti, sereno e vicendevolmente rispettoso. Rispettando anzitutto l’esercizio del voto degli elettori e il loro libero convincimento”. Così il capo dello Stato, Sergio Mattarella, all’assemblea Anci. “Confido di avere in voi gli alleati per migliorare la cooperazione tra le istituzioni democratiche e i poteri dello Stato”. Per il presidente “tutte le istituzioni sono chiamate ad aver cura della Repubblica coltivando naturalmente gli spazi del libero confronto e della competizione tra intenti diversi, ma comunque avendo sempre a mente il bene comune. Questo obiettivo va preservato anche in occasione del prossimo referendum sulle modifiche alla seconda parte della Costituzione”. Mattarella ha partecipato all’assemblea dell’Anci di Bari nel giorno dell’elezione del nuovo presidente Antonio Decaro. Mattarella ha tenuto insieme l’attualità del referendum costituzionale con il ruolo di tutti gli organismi dello Stato, fino agli enti locali. “Interesse comune – spiega il presidente della Repubblica – è la Costituzione stessa, così come sarà sancita dalla volontà del popolo sovrano. Ognuno di voi, come del resto tutti gli italiani, dirà la sua sul merito della riforma e si batterà per ciò che riterrà opportuno, in un confronto tanto più efficace quanto più composto. Il giorno dopo il referendum, da sindaci, chiederete che l’esito del voto – qualunque esso sia – confermi il valore del sistema delle autonomie”. Per Mattarella “la democrazia e il Paese saranno più forti se chi rappresenta ai vari livelli la volontà popolare sa riconoscere l’interesse generale”.

Ai sindaci il capo dello Stato ha precisato che il ruolo dell’associazione dei Comuni non è quello di essere un club dove ciascuno guarda “ai rispettivi municipi come realtà separate, ma quello di una rete di istituzioni locali che rappresentano e collegano territori e cittadini, in modo da divenire infrastruttura vitale della Nazione”. Quindi “non un partito di sindaci”: “La libertà degli elettori e il pluralismo al vostro interno resteranno, per fortuna, garanzie di un confronto sempre aperto e non comprimibile

Mattarella ha anche lanciato un messaggio importante, di sostegno, ai sindaci, sul tema dei migranti, il cui peso ricade spesso sulle comunità locali. “Il fenomeno migratorio, per le sue inedite dimensioni, sta facendo emergere forti criticità nel tessuto di molte realtà locali – dice Mattarella – I timori e le preoccupazioni dei cittadini vanno rispettati e presi sul serio: alla nostra capacità organizzativa il compito di tenere insieme solidarietà e sicurezza, umanità e legalità”. “Soccorrere chi fugge dalla violenza e chiede asilo sono segni di civiltà irrinunciabili“, al tempo stesso serve un “rigoroso rispetto della legalità”.