Sarà anche la Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, probabilmente, a indagare sul caso dell’atterraggio di un elicottero nella piazza di Nicotera, nel vibonese, avvenuto nei giorni scorsi in occasione di un matrimonio. Secondo quanto scrive il Quotidiano del sud la Procura di Vibo Valentia che ha aperto un’inchiesta ha informato anche l’Antimafia.”Le carte sono ancora a Vibo” ha detto all’Ansa il procuratore di Catanzaro e capo della Dda Nicola Gratteri. Il fascicolo aperto dall’Antimafia per “atti relativi” è curato personalmente dal procuratore e dal suo aggiunto Giovanni Bombardieri.

“Tra i 600 invitati persone vicine al clan Mancuso”
La decisione nasce anche dal fatto che tra i 600 invitati al matrimonio erano presenti personaggi noti alle forze dell’ordine per la loro appartenenza o comunque vicinanza alla cosca di ‘ndrangheta dei Mancuso che opera nel vibonese. È per questo che i carabinieri della Compagnia di Tropea, coordinati dalla procura vibonese, stanno anche cercando di tratteggiare il profilo dello sposo, un operaio 31enne, Antonio Gallone, sorpreso 5 anni fa ad innaffiare una piantagione di canapa indiana. La nonna dell’uomo, che è formalmente incensurato perché il procedimento non è stato definito, è una lontana cugina di un trisavolo di un appartenente alla famiglia dei Mancuso.

A fare l’assistente di terra il pilota dei Casamonica
A fare l’assistente di terra c’era un altro pilota già noto alle cronache perché Enrico Abagnale, il 20 agosto 2015 pilotava l’elicottero che sganciò i petali di rosa sulla Chiesa Don Bosco di Roma in occasione dei funerali di Vittorio Casamonica. Abagnale, per il sorvolo su Roma, ha avuto sospesa la licenza di volo dall’Enac per 33 mesi. Per le nozze di Gallone il centro storico era stato chiuso al traffico per consentire allo sposo di alzarsi in volo con la sua moglie per una gita di un’oretta sopra le isole Eolie. Tutto è avvenuto senza alcuna autorizzazione da parte del Comune. Almeno sul piano formale stando a quanto il sindaco e i dirigenti degli uffici comunali avrebbero riferito ai carabinieri ai quali hanno escluso loro responsabilità così come hanno fatto con una nota su un sito locale. Al Comune di Nicotera è pervenuta, il 13 settembre, una richiesta di atterraggio dalla Rototech Srl con un proprio elicottero ma il campo sportivo di Nicotera Centro.

L’inchiesta di Vibo per abuso d’ufficio: già i primi iscritti
In attesa di capire se l’inchiesta passerà alla Dda, il procuratore facente funzioni di Vibo, Michele Sorgiovanni, ha aperto un fascicolo per abuso d’ufficio, pericolo per la pubblica incolumità e omissione di atti d’ufficio. E già si è proceduto alle prime iscrizioni. Da quando è scoppiata la polemica, il sindaco di Nicotera Franco Pagano non fa altro che ripetere come un mantra che il suo Comune non ha rilasciato alcuna autorizzazione all’atterraggio. Ritracciato al telefono, Pagano afferma: “Se lei mi chiede come è potuto avvenire, le rispondo che questo è il frutto di un’attività abusiva, illecita, deprecabile e condannabile. Ma devono essere accertate le responsabilità”. Lei era al matrimonio? “Si certo, eravamo 600. – aggiunge – Anche se avessi visto un elicottero volare, mai avrei potuto associare quel velivolo all’episodio che si è verificato. Io sono andato direttamente al ristorante non in chiesa perché non sono credente. Con me c’era mia moglie, il vicesindaco e sua moglie. Che io sappia nemmeno loro hanno partecipato alla cerimonia. Lo sposo Antonio Gallone lo conosco di vista. È un giovane di 30 anni. So chi è ma con lui non intrattengo rapporti né di amicizia né di frequentazioni”.

E alla domanda sul perché non ha ritenuto poco opportuna partecipare al banchetto nuziale, il sindaco replica: “Da gennaio ad oggi sono andato a 14 matrimoni. I precedenti di Antonio Gallone non li conoscevo, né li conosco. È un dato su cui non so discutere. Non conosco neanche Pino Gallone (ritenuto affiliato alla cosca Mancuso, ndr). So che è il padre dello sposo ma anche con lui non abbiamo mai consumato un caffè”. Da diversi mesi, il Comune di Nicotera è sottoposto all’accesso antimafia. Un provvedimento del prefetto Carmelo Casabona per verificare se ci sono gli estremi per sciogliere l’amministrazione comunale per infiltrazioni mafiose. Se ciò avvenisse sarebbe la terza volta in quindi anni.

“Ma secondo lei – si domanda Pagano – chi poteva essere disponibile a chiudere un occhio in questo frangente? Solo un folle, un pazzo. Se io avessi saputo, non solo avrei cercato di dissuadere da questa deprecabile azione, ma avremmo comunicato il tutto ai carabinieri. Sono andato al matrimonio perché invitato dai genitori della sposa. Ero seduto con amici di famiglia. Ho fatto solo la mia presenza e appena mi è stato possibile me ne sono andato. A discuterlo oggi, le direi che non ci sarei andato”.

Comune sciolto per mafia due volte
I carabinieri hanno già sentito il sindaco, il comandante della polizia municipale ed il responsabile dell’ufficio tecnico del Comune (che hanno sostenuto di non avere concesso alcuna autorizzazione e che questa era stata chiesta per l’atterraggio allo stadio di cui si sarebbero occupati gli uffici tecnici e nei prossimi giorni sentiranno altri dipendenti comunali. Probabile che gli investigatori sentano anche il pilota dell’elicottero per chiarire chi e perché ha autorizzato l’atterraggio in vista del quale la piazza di Nicotera è stata transennata per circa tre ore. Il Comune di Nicotera è stato sciolto due volte per mafia in dieci anni. “Sì, sì: io a suo tempo ero avversario delle amministrazioni che mi hanno preceduto e – ha risposto il sindaco intervistato dal Gr3 – sono stato oggetto di un attentato”.

“Lo Stato faccia subito chiarezza sull’atterraggio di un elicottero con due novelli sposi nella piazza principale di Nicotera, uno dei quali avrebbe rapporti di parentela con la famiglia Mancuso, potente cosca di ‘ndrangheta” chiede in una nota, la deputata M5s Dalila Nesci. “L’episodio è gravissimo e per quanto ricostruito lascia ipotizzare complicità dell’amministrazione comunale, che dovrà fornire tutte le spiegazioni del caso alla Procura di Vibo Valentia. Presenterò immediatamente un’interrogazione parlamentare ai ministri dell’Interno e dei Trasporti, perché questa vicenda potrebbe rivelare molto più di quanto si possa immaginare, in merito alla gestione dei poteri pubblici nel territorio vibonese”. “L’atterraggio di un elicottero con a bordo due sposi, nella piazza principale del Comune di Nicotera è inaccettabile, specialmente perché non si capisce chi abbia dato l’autorizzazione a quell’atterraggio che ha bloccato per ore il traffico cittadino” afferma la deputata di Sinistra Italiana Celeste Costantino, componente della commissione Antimafia.

Intanto l’Enac in una nota fa sapere di “aver sospeso in via cautelativa la licenza del pilota. Da una prima ricostruzione dei fatti, il volo in oggetto ha comportato, per varie infrazioni rilevate, un grave pregiudizio per la sicurezza della navigazione aerea, per l’incolumità delle
persone che si trovavano sia nell’area sorvolata che nella zona utilizzata per atterrare e decollare, nonché per le persone a bordo del velivolo e per l’integrità dello stesso elicottero” e di aver dato “comunicazione del provvedimento con le relative informazioni alla Procura
della Repubblica di Vibo Valentia”.

(Ha collaborato Lucio Musolino)