L’educazione sentimentale, per dirla con Gustave Flaubert, ma anche quella ambientale, finanziaria, alimentare, sanitaria. Accanto alle tecniche agricole di semina, ai principi di informatica, all’igiene orale, alla storia del vino, al primo soccorso e allo studio del mandolino. Sulla buona scuola di Matteo Renzi piombano 14 nuove materie, distribuite in 34 proposte di legge di tutti i gruppi parlamentari. Gli studenti, però, possono tirare un sospiro di sollievo. Delle iniziative legislative presentate tanto alla Camera quanto al Senato, infatti, solo quelle sull’educazione sentimentale e la parità di genere (in tutto 10, comprese le 2 in lista d’attesa al Senato), e le tre proposte sull’educazione finanziaria, hanno intrapreso l’iter parlamentare in commissione a Montecitorio.

SESSO PRECOCE Educare ai sentimenti, dunque, nel rispetto delle differenze di genere. A scuola come all’università, per smantellare gli stereotipi negativi veicolati da media e pubblicità che, spiega la deputata di Fi Giuseppina Castiello, prima firmataria di una delle proposte di legge, “comportano una ipersessualizzazione precoce”. Sesso e pornografia, aggiunge, hanno invaso la vita di bambini e di adolescenti “influenzando la loro cultura e i loro comportamenti”. E’ indispensabile, al contrario, e su questo puntano anche le altre proposte, valorizzare un rapporto rispettoso tra i sessi.

PARLAMI D’AMORE Del resto, ricorda Valentina Vezzali, tra le promotrici di una legge, il dibattito sul tema dell’educazione sentimentale è vecchio di decenni: già nei primi anni del Novecento, in Parlamento c’era chi proponeva un corso di educazione sessuale nelle scuole. Richiesta che però è rimasta finora lettera morta, lasciando la scuola italiana parecchio indietro rispetto a quella di altri paesi europei come Francia, Gran Bretagna, Portogallo, Spagna e Irlanda. Si parla adesso di un piano del governo per formare i docenti a “parlare d’amore” agli studenti, ma il cammino è solo all’inizio.

SOLDI SOLDI Parallelamente a questo tema, marcia in Parlamento anche la questione di come ‘preparare’ donne e uomini di domani al confronto con il mercato finanziario e il mondo assicurativo e previdenziale. Sapersi muovere almeno un po’ su questo complicato terreno può tornare molto utile dinanzi a scelte economiche che prima o poi si presentano e che possono essere determinanti per il bilancio familiare. Da qui, secondo le tre proposte in discussione in commissione Finanze della Camera, la necessità di una formazione economica che inizi dalla scuola.

MUSICA MAESTRO Nella lunga lista delle nuove materie che il Parlamento vorrebbe portare sui banchi di scuola trova posto anche quella proposta dal deputato del M5S Luigi Gallo per l’insegnamento del mandolino nelle scuole medie, grande assente dell’ora di musica a tutto vantaggio di chitarra, violino, flauto, percussioni e pianoforte. Uno strumento valorizzato anche da giganti come Vivaldi e Mozart la cui esclusione dai programmi scolastici suona  per questo al parlamentare pentastellato come una “inaccettabile discriminazione”.

LARGO AL VINO Inusuale, se vogliamo, la proposta avanzata dalla sinistra per l’insegnamento della storia e della civiltà del vino, a firma del deputato di Si-Sel Gianni Melilla e Dario Stefàno, senatore del Movimento ‘La Puglia in più-Sel’. Il vino, ci tiene a sottolineare Stefano, è una componente essenziale della civiltà mediterranea, attraverso la quale si sono costruiti identità, culture e rapporti tra i popoli stessi”. E allora, giù a studiare genesi, mitologia, storia e metastoria del vino nella cultura euro-mediterranea, insieme alla geografia italiana dei vitigni autoctoni e alloctoni. Non è prevista nessuna ‘prova di laboratorio’, come per la chimica. E forse questo è un bene…

EDUCAZIONE PLEASE Cinque le proposte invece per apprendere i rudimenti di Pronto Soccorso; imparare già al liceo come intervenire in caso di arresto cardiaco improvviso o di trauma, sapendo cosa fare, può salvare molte vite. Ma il Parlamento prepara anche il ritorno dell’educazione civica sui banchi di scuola. Ben sette le proposte per riproporre in grande stile la materia voluta da Aldo Moro nel 1958 ma poi negli anni di fatto dimenticata dai programmi. E se nel corso dei decenni l’educazione civica è stata spesso relegata ad una ‘frettolosa’ infarinatura di diritti e doveri, una ‘quasi materia’, ora deve essere studiata come si deve con almeno dieci ore al mese.

RAZZI AGRICOLI Da Antonio Razzi, infine, che guida un drappello di 22 senatori di Forza Italia, ai quali si è unito Stefano Bertacco di Gal, la proposta di portare tra le materie scolastiche anche le tecniche agricole di semina. Non che i senatori forzisti vogliano mandare i giovani a zappare la terra. L’obiettivo del ddl, semmai, è fare degli studenti di oggi dei consumatori ‘consapevoli’ di domani, puntando al cibo di qualità e ad un’alimentazione sana ed equilibrata, guardandosi dai prodotti trattati con l’uso di sostanze tossiche.