Altre due scossa di terremoto e nuovi crolli alla scuola. Non c’è pace ad Amatrice dove alle ore 15 e 07 di oggi, domenica 28 agosto, i sismologi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia hanno registrato una nuova scossa di magnitudo 3.7, che ha causato ulteriori danni all’ala dell’ingresso principale della scuola Romolo Capranica. Qualche ora dopo, alle ore 17.55, ecco la seconda scossa della giornata, questa volta di magnitudo 4.4 con epicentro in provincia di Ascoli Piceno, che è stata avvertita in tutte le Marche. A Pescara del Tronto, frazione di Arquata completamente distrutta dal sisma, i tavoli, i lampioni e le tende del campo hanno visibilmente oscillato, scatenando grande preoccupazione tra gli sfollati e i soccorritori. Dopo il terremoto del 24 agosto, la Rete sismica nazionale ha localizzato complessivamente 2002 eventi: 121 i terremoti di magnitudo compresa tra 3.0 e 4.0, 12 quelli localizzati di magnitudo compresa tra 4.0 e 5.0 ed uno di magnitudo maggiore di 5.0 (quello avvenuto il 24 agosto alle 4,33 italiane nella zona di Norcia).

È ad Amatrice, però, che continuano i crolli, soprattutto alla scuola Capranica, diventata il simbolo del terremoto che nella notte del 24 agosto ha raso al suolo la zona. L’edificio è già finito al centro della cronaca per la ristrutturazione del 2012 – compiuta da un’azienda collegata ad un gruppo già interdetto per mafia – e per i nuovi lavori urgenti che dovevano essere effettuati da una ditta già inquisita nell’inchiesta per il sisma dell’Aquila: il terremoto, però, è arrivato prima. 

Morti sono 290, 10 dispersi –  Sempre oggi la prefettura di Rieti ha rettificato il numero delle vittime del sisma, che da 291 sono scese a 290. Nel dettaglio: 240 nel Lazio, di cui 229 ad Amatrice e 11 ad Accumoli, mentre sono 50 i morti nelle Marche. Continuano nel frattempo le operazioni di soccorso: ad Amatrice i vigili del fuoco sono ancora al lavoro per recuperare i tre corpi individuati sotto le macerie dell’hotel Roma. I corpi sono stati individuati da alcuni giorni, ma le operazioni sono delicate, dunque proseguono e non sono state ancora concluse. All’appello, infatti, mancherebbero ancora 10 persone.  “Noi non facciamo numeri sui dispersi per la difficoltà di dimensionare il fenomeno. Ma se il sindaco ha contezza che ad Amatrice mancano 10 persone all’appello, noi lavoriamo per ritrovarle”,  ha detto il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio. Proprio oggi, tra l’altro, è stato ufficializzato il contenuto della prima ordinanza che stabilisce i primi interventi urgenti per fronteggiare l’emergenza. Tra questi è stato stabilito il contributo di autonoma sistemazione destinato alle famiglie la cui abitazione sia stata distrutta o sgomberata a seguito del terremoto: 200 euro per ogni persona fino ad un massimo di 600 euro al mese.

Ipotesi Errani commissario – A quattro giorni dal terremoto, poi, prende corpo l’ipotesi che vede l’ex governatore dell’Emilia Romagna Vasco Errani pronto per essere nominato a ricoprire commissario straordinario per la ricostruzione delle aree colpite. Il premier Matteo Renzi dovrebbe ufficializzare già in settimana con un decreto la nuova nomina. Il diretto interessato non ha voluto commentare la notizia.

Renzi a colloquio da Piano – E in attesa della formalizzazione dell’incarico a Errani,  Renzi si è recato da Renzo Piano a Genova per una riflessione con l’architetto sulla ricostruzione delle zone colpite dal terremoto. Renzi, accompagnato dalla moglie Agnese, è rimasto circa quattro ore in compagnia di Piano – come scrivono i siti del Secolo XIX e della Stampa – nel workshop genovese di Vesima. In un’intervista pubblicata oggi da Corriere della Sera, infatti, l’architetto e senatore a vita ha avanzato la sua proposta di “cantieri” leggeri partendo da un presupposto: “L’anima dei luoghi non si può cancellare. Chi ha subito un trauma terribile deve poter tornare a vivere dove è sempre stato. Né container, né tendopoli”.

Il lavoro dell’Ingv per individuare la faglia – Nel frattempo i tecnici dell’Ingv stanno cercando d’individuare la faglia (cioè la frattura della roccia) responsabile del sisma. Intervenire prima possibile è molto importante per capire cosa sia successo durante un terremoto di questa entità. Per esempio, la distribuzione degli aftershocks che si sono verificati dopo la scossa principale permette di delineare le caratteristiche delle faglie, e quelli che avvengono nelle prime ore sono più chiaramente legati alla faglia stessa. Nelle ore e nei giorni successivi si attivano altre faglie, la sismicità inizia a interessare un volume crostale più esteso e diventa sempre più difficile individuare quale sia la faglia responsabile del terremoto. È per questo motivo che la rete sismica mobile ha installato nell’area quindici nuove postazioni dotate di sismometri e accelerometri che, unite alle stazioni sismiche permanenti della Rete Sismica Nazionale, permetteranno di monitorare e studiare meglio il fenomeno in corso.  Fino ad ora sono state registrate complessivamente 1.820 scosse successive al terremoto di magnitudo 6.0 avvenuto alle 3.36 del 24 agosto. 

Papa agli sfollati: “Presto verrò a trovarvi” – Agli sfollati del terremoto è poi giunto oggi il messaggio di papa Francesco. “Cari fratelli e sorelle, appena possibile anch’io spero di venire a trovarvi, per portarvi di persona il conforto della fede e il sostegno della speranza cristiana”, ha promesso il pontefice durante l’Angelus. “Desidero rinnovare la mia vicinanza spirituale agli abitanti del Lazio, delle Marche e dell’Umbria, duramente colpiti dal terremoto di questi giorni – ha affermato -. Penso in particolare alla gente di Amatrice, Accumoli, Arquata e Pescara del Tronto, Norcia”. Il papa ha detto di voler portare alle popolazione colpite anche “l’abbraccio di padre e fratello”. Ha poi invitato i fedeli di Piazza San Pietro a pregare “per questi fratelli e sorelle tutti insieme”.