Il dibattito in Commissione di Vigilanza Rai sugli stipendi d’oro e sul tetto dei 240 mila euro non rispettato dall’azienda, iniziato ieri, si è concluso oggi con la presenza in Commissione della Presidente della Tv di Stato, Monica Maggioni e di Antonio Campo Dall’Orto, Direttore Generale di Viale Mazzini. Renato Brunetta in nome della ‘total disclosure’ ha chiesto che la Rai pubblichi on-line anche i contratti artistici ed i compenso i delle ‘star’. Campo Dall’Orto ha risposto: “Quello che lei chiede, come sa è espressamente escluso”. Brunetta non ci sta ed interviene, interrompendo il Direttore Generale Rai: “La norma è chiarissima”. Il Presidente della Commissione di Vigilanza, Roberto Fico, cerca di riprendere i lavori ridando la parola a Campo Dall’Orto per permettergli di proseguire di rispondere a tutte le domande dei commissari: “Ma stia tranquillo Presidente! C’è anche un po’ di dibattito, lo dimostrato voi 5 Stelle dalla mattina alla sera alla Camera! Non è che perché ora lei cambia ruolo, impedisce il dibattito. Glielo dirò anch’io alla Camera quando fa casino in Aula lei e tutti i suoi colleghi”. “Brunetta, se lei interviene lei, poi vogliono intervenire tutti gli altri e poi non abbiamo il tempo per ascoltare le risposte del Direttore Generale” replica Fico a Brunetta a sua volta controbatte: “Mi chiami magari onorevole Brunetta, Signor Presidente!” e Fico: “Deputato Brunetta Grazie”, “No Onorevole”. Brunetta boccia l’audizione dei vertici Rai: “Totalmente inadeguati” e contesta anche le dichiarazioni di Giancarlo Magalli contrario alla pubblicazione dei compensi: “Questo è il livello degli opinion leader ‘de sinistra'”. Ma Magalli non è di sinistra fa notare un giornalista: “Era candidato derl M5S alla Presidenza della Repubblica” ribatte il Capogruppo a Montecitorio di Forza Italia, facendo confusione tra Magalli ed Imposimato. Poi è il turno di Maurizio Gasparri che con ironia riprende la polemica lanciata ieri, sempre in Commissione di Vigilanza da Maurizio Lupi sul ritorno in Rai di Pippo Baudo “Lo trovo deprecabile. Per completare il cast ho suggerito al Direttore di Rai 1 le Kessler: sono ancora vive e costano poco. Dovevano fare la ‘media company’ e ci rifilano Pippo Baudo – aggiunge Gasparri – che non mi pare digitale, mi pare vegetale. Le Kessler sarebbero anche un segnale un gesto di amicizia verso la Germania. sarebbe utile in questi giorni”.