“Votiamo Hillary Clinton per sconfiggere il bullo demagogo Donald Trump“. Il senatore democratico ed ex candidato alle primarie Bernie Sanders è intervenuto dal palco della convention democratica di Filadelfia per il suo endorsement all’ex segretaria di Stato ed è stato sommerso dai fischi dei suoi sostenitori. Venerdì 22 luglio infatti Wikileaks ha pubblicato quasi 20mila email tra i vertici del partito che mostrano come il senatore sia stato sabotato dai democratici a favore della Clinton. Migliaia di supporter di Sanders hanno sfilato per le strade della città scandendo lo slogan “noi non voteremo per Hillary”.

Sanders dal microfono ha difeso la candidata: “La priorità assoluta è sconfiggere Trump eleggendo Hillary Clinton e Tim Kaine. Trump è un pericolo per il futuro del nostro Paese”. Parlando al gruppo di delegati ha spiegato: “La nostra campagna non è solo per l’elezione di un presidente, ma è per un movimento che trasformi il Paese”. I suoi sostenitori lo hanno interrotto più volte gridando “ti amiamo”. Lui ha replicato: “Questo è il mondo reale in cui viviamo”. E poi si è rivolto alla Clinton riguardo alla direzione che deve prendere il partito: “Abbiamo dimostrato che il popolo americano vuole un’agenda più progressista che colpisca la classe dei miliardari”.

Il 22 luglio scorso Wikileaks ha pubblicato quasi 20mila email del Comitato nazionale democratico che mostrerebbero come la leadership del partito nelle primarie ha tentato di privilegiare la futura candidata alle presidenziali, Hillary Clinton, a discapito del rivale Sanders. Secondo quanto riportato dal Washington Post un alto funzionario della campagna della candidata ha accusato il governo russo di avere organizzato la diffusione delle conversazioni. La pubblicazione delle comunicazioni è avvenuta tre giorni fa, ma le conseguenze politiche si sono avvertite oggi con attacchi come quello del candidato repubblicano, Trump. “Le email trapelate mostrano che il Comitato programmava di distruggere Sanders”, ha affermato su Twitter. Le email mettono in evidenza le tensioni tra la ‘vecchia guardia’ del partito democratico e la campagna del senatore democratico. La capa del Comitato nazionale democratico (Dnc), cioè il principale organo di governo del Partito democratico Usa, Debbie Wasserman Schultz, si è dimessa. In una dichiarazione, lei stessa ha detto che il modo migliore per il partito per portare a termine l’obiettivo di far arrivare Clinton alla Casa Bianca è che lei lasci il suo incarico.