Un 18enne tedesco di origini iraniane con doppio passaporto in tasca. Non un profugo, ma un ragazzo nato e cresciuto in Germania che viveva con i genitori immigrati “in un quartiere povero“. Questo è per ora l’identikit dell’attentatore di Monaco, Ali Sonboly, che si è poi tolto la vita. Di lui dicono i conoscenti della zona dove abitava ai microfoni de ilfattoquotidiano.it: “Portava i giornali, era un bravo ragazzo, viene da una famiglia perbene che veniva anche aiutata da lui. Io credo di averlo visto tra le 15 e le 16, era vestito bene, portava una camicia bianca, poi sentito i tg e per me è stato uno choc. Suo fratello gioca a pallone qui, lui Aly non faceva sport”