Nuova proroga in extremis, come da copione, per le concessioni balneari. Per tutti i contribuenti si riaprono i termini per accedere ai piani di rateizzazione dei debiti con il fisco anche se hanno perso il diritto perché hanno saltato dei pagamenti. Sono sospese per quattro mesi le addizionali sui diritti di imbarco dei passeggeri che partono dagli aeroporti italiani. Vengono stanziati 10 milioni per feriti e familiari delle vittime dell’incidente ferroviario tra Andria e Corato. Stop alle assunzioni per gli enti locali che non rispettano i termini per l’approvazione del bilancio di previsione, rendiconto e bilancio consolidato. In soccorso dei Comuni arriva poi un fondo a cui potranno attingere per pagare le penali legate all’estinzione anticipata dei mutui contratti con Cassa depositi e prestiti. Sono le principali novità contenute nel decreto enti locali, su cui il governo alla Camera ha chiesto e ottenuto la fiducia giovedì con 271 sì, 109 no e 2 astenuti. Saltati invece in extremis per mancanza di coperture, con tanto di polemica tra il presidente della commissione Bilancio Francesco Boccia e il Tesoro, tre emendamenti Pd tra cui quello che consentiva alle province e città metropolitane che l’anno scorso hanno sforato il patto di stabilità interno di fare comunque contratti integrativi. Il decreto passa ora all’esame del Senato.

In attesa della riforma, concessioni balneari ancora prorogate – Per le spiagge, dopo la bocciatura da parte della Corte Ue, del rinnovo automatico delle concessioni sempre riconosciuto ai gestori degli stabilimenti il governo ha messo in campo una soluzione ponte. Vengono resi “validi i rapporti già instaurati e pendenti” “nelle more della revisione e del riordino della materia in conformità ai principi di derivazione comunitaria”. Questo per “garantire certezza alle situazioni giuridiche in atto, e assicurare l’interesse pubblico all’ordinata gestione del demanio”. Lo stesso emendamento elimina l’attuale (ennesimo) termine del 30 settembre 2016, entro il quale, in base alla legge di Stabilità 2016, sarebbe dovuta arrivare la riforma dei canoni demaniali marittimi.

Riparte la rateizzazione dei debiti con il fisco. Domande entro fine settembre – Può essere riammesso al piano di rateizzazione per il pagamento delle cartelle Equitalia anche chi, per mancati pagamenti pregressi, è decaduto dal diritto entro l’1 luglio. L’emendamento, presentato da Pd e Cor, prevede che il nuovo piano possa arrivare a un massimo di 72 rate “elevabili nei casi previsti dall’attuale normativa” fino a 120 rate e può essere acceso anche se, all’atto della presentazione della richiesta, “le rate scadute alla stessa data non siano state integralmente saldate”. La nuova richiesta dovrà essere presentata entro sessanta giorni dall’entrata in vigore del decreto, quindi più o meno entro fine settembre. Se il contribuente che ha ottenuto questa seconda chance sgarrerà ancora, non pagando due rate anche non consecutive, dovrà dire definitivamente addio alla possibilità di pagare a rate. Lo stesso emendamento estende da 72 a 120 le rate anche per gli accertamenti con adesione dell’Agenzia delle Entrate. Infine viene aumentata da 50mila a 60mila euro la soglia di importo della cartella al di sopra della quale “la dilazione può essere concessa se il contribuente documenta la temporanea situazione di obiettiva difficoltà”.

Stop a assunzioni e stabilizzazioni per enti locali che approvano bilanci in ritardo – Da ora in poi gli enti locali che non approvano bilancio di previsione, rendiconto e bilancio consolidato entro i termini di legge non potranno assumere personale, nemmeno con contratti co.co.co, né stabilizzare i lavoratori che già collaborano con loro. Rimane poi la sospensione dei consigli comunali e regionali in caso di mancata approvazione del bilancio nei termini. Alle province e alle città metropolitane in dissesto viene estesa l’anticipazione, già prevista per i Comuni nella stessa situazione, da destinare all’incremento della massa attiva della gestione liquidatoria per il pagamento dei debiti. L’importo massimo sarà di 20 euro per abitante.

Aiuto ai Comuni per estinguere i mutui con Cdp – Viene poi creato al Viminale un fondo che potrà arrivare a circa 140 milioni di euro in tre anni per erogare contributi ai comuni per l’estinzione anticipata, totale o parziale, di mutui e prestiti obbligazionari accesi con Cassa depositi e prestiti per ridurre il peso delle penali previste. La dotazione iniziale sarà di 14 milioni di euro nel 2016 (aumentabili a 40 grazie al gettito delle sanzioni ai comuni che hanno sforato il patto di stabilità interno nel 2015), 48 nel 2017 e altrettanti nel 2018. Le risorse arrivano da un taglio al fondo per i mutui degli enti locali e al fondo per il federalismo fiscale.

Gli emendamenti Pd bloccati dalla Ragioneria e la protesta di Boccia – Due ulteriori emendamenti Pd che sarebbero andati in soccorso di province e città metropolitane sono saltati mercoledì a causa del niet della Ragioneria dello Stato. No allo sblocco della contrattazione integrativa per quelle che hanno violato il patto di stabilità e niente moratoria sulle multe per le (abolende) province che hanno sforato il patto prima del 2015. Non è stata trovata la copertura nemmeno per consentire nel Fondo riservato al rimborso dei farmaci innovativi le risorse rese disponibili dalla riduzione della spesa farmaceutica prevista per effetto della scadenza dei brevetti. In compenso, per rispondere alla crisi dei produttori di grano è spuntato un fondo da 10 milioni per “favorire la qualità e la competitività delle produzioni delle imprese agricole cerealicole“.

Stop all’addizionale sui diritti di imbarco aeroportuale. Ma solo fino a dicembre– Dall’1 settembre a fine dicembre viene sospeso l’incremento dell’addizionale comunale sui diritti di imbarco aeroportuale. Per i due anni successivi, secondo il governo, si provvederà nella prossima legge di Bilancio. L’introduzione della tassa, lo scorso primo gennaio, aveva portato Ryanair a chiudere la base di Pescara e a prevedere una drastica riduzione dei voli dall’Abruzzo e a prendere provvedimenti analoghi a Crotone e Alghero. La riduzione della tassa di imbarco costa al governo, fino al 31 dicembre, 60 milioni di euro. I deputati M5S hanno contestato l’emendamento del governo definendolo “una truffa ai danni dei cittadini e delle stesse compagnie low cost’’. Infatti il taglio delle addizionali è previsto solo per gli ultimi 4 mesi di quest’anno, mentre dal 2017 l’addizionale tornerà in vigore e dal 2019 sarà incrementata di 32 centesimi. Questo per contribuire a coprire l’esborso necessario per le assunzioni straordinarie di Vigili del fuoco.

Quasi 200 assunzioni nel corpo dei vigili – Il corpo dei Vigili ottiene infatti il via libera all’assunzione straordinaria di 193 unità già quest’anno. Inoltre la dotazione organica della qualifica di vigile del fuoco viene incrementata di 400 unità. Per la copertura dei 60 milioni necessari per il 2016 si provvede per 25 milioni attraverso l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione del Fondo per il personale del settore del trasporto aereo e per 35 milioni prendendoli dal Fondo per e esigenze indifferibili del Tesoro. Le coperture a regime andranno individuate nella legge di Bilancio, ma l’emendamento ha già previsto che per il 2019 una parte delle risorse arrivi appunto da un incremento di 0,32 euro dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco. L’aggravio però “potrà essere rideterminato in riduzione” a seconda “delle entrate e delle prestazioni” del Fondo speciale per il personale del settore del trasporto aereo.

Dieci milioni per famiglie delle vittime e feriti dell’incidente in Puglia – Arrivano 10 milioni di euro per quest’anno per ‘speciali elargizioni’ in favore delle famiglie delle vittime del disastro ferroviario sulla linea Andria-Corato del 12 luglio scorso e dei feriti gravi e gravissimi. Si prevede di destinare almeno 200mila euro a ogni famiglia delle vittime e ai feriti una cifra proporzionale alla gravità delle lesioni, in base anche allo status economico.