Questa notte in Val di Susa, 300 attivisti No Tav hanno marciato verso il cantiere dell’alta velocità. Di fronte ai jersey che delimitano l’area dei lavori di Chiomonte, in un primo momento il corteo ha iniziato una battitura delle reti per poi iniziare ad attaccare a più riprese il cantiere con fuochi d’artificio e petardi, mentre la polizia ha risposto con un fitto lancio di lacrimogeni. Nel corso della protesta alcuni fuochi d’artificio caduti nel bosco hanno provocato piccoli roghi subito spenti. Un altro rogo di copertoni vicino alla galleria Giaglione ha, invece, costretto l’autostrada A32 a chiudere per circa mezz’ora per colpa del fumo denso che si è alzato dall’incendio. L’attacco è avvenuto nei primi giorni del campeggio No Tav di Venaus che fino al 31 luglio ospiterà attivisti da tutta Italia per una serie di iniziative di sensibilizzazione e di protesta nei confronti del treno ad alta velocità