Le elezioni comunali di Olbia sono terminate da poco più di un mese e la vittoria di Forza Italia in città non manca di stupire. Il sindaco Settimo Nizzi (già sindaco 10 anni fa per due mandati e uomo di fiducia di Berlusconi) non ha tardato a rivelare la sua vera natura.

Questa sera doveva essere proiettato il film della registra e attrice Sabina Guzzanti “La Trattativa”, un film documentario alla presenza della stessa Guzzanti. Un’iniziativa programmata da tempo e molto pubblicizzata. Bene, nuova amministrazione e un taglio netto proprio oggi a pochi minuti dalla proiezione. In un comunicato stampa l’Amministrazione Nizzi afferma che detto film è un duro attacco al Partito di Forza Italia e pertanto non può essere trasmesso. Uno stile fascista in piena regola. Una vergogna inaudita. Il comunicato si conclude con gli auguri di pronta guarigione per il vecchio Silvio Berlusconi.

Insomma il vero volto di Forza italia e del suo vecchio sindaco Nizzi non hanno tardato a farsi rivedere. Una censura becera degna del ventennio. Un atto gravissimo che lede la libertà di espressione e di critica. Un atto che umilia tutti i cittadini che ancora credono nella libertà di pensiero e di parola e offende non solo la stessa Sabina Guzzanti ma tutta la città di Olbia. Un atto abominevole.

Solo chi pensa di essere il padrone del potere assoluto può fare determinati gesti folli e senza logica e buon senso. Il politico Nizzi aveva svolto la sua campagna elettorale travestito da agnellino ed è riuscito a far dimenticare tutte le sue colpe precedenti e i suoi gravi errori politici che gli avevano fatto perdere le precedenti elezioni. A distanza di tanti anni e di colpe del centro-sinistra è riuscito a farsi rieleggere per una manciata di voti. Ed ecco subito il nuovo corso di questa amministrazione: cancellare con un misero comunicato dell’ultima ora una programmazione estiva già da tempo prevista e pubblicizzata.

A questo episodio deve seguire uno sdegno incondizionato di tutti coloro che credono alla libertà e alla giustizia. Nizzi si rassegni: non sarà la sua censura a nascondere la verità e i legami accertati con sentenze passate in giudicato fra Forza italia e la mafia.