I baci e i saluti dallo scranno del Campidoglio, il figlio che prende il suo posto in un momento di pausa, il marito tra il pubblico e i parlamentari M5s in sala per assistere a quello che chiamano “un giorno storico”. L’insediamento della neosindaca Virginia Raggi fa tirare un sospiro di sollievo al Movimento 5 stelle prima che inizi la vera impresa: amministrare la Capitale. “Roma è una città in macerie”, ha detto nel suo discorso di apertura la prima cittadina, “ma ce la faremo. Abbiamo ripristinato la democrazia dove era venuta a mancare”. Ha ringraziato i cittadini, quelli collegati in streaming (la diretta è saltata più volte) e lanciato un appello ai suoi: “Ricordiamoci da dove veniamo”. Infine la citazione dei predecessori Petroselli e Argan che hanno lavorato “con umiltà”: “Non basterà fare, ma bisognerà fare bene”. L’ambizione è quella di “fare cose normali”, come ha detto il membro del direttorio Alessandro Di Battista.

I nove assessori sono stati trovati dopo giorni di polemiche e difficoltà. A pubblicare la lista completa oggi è stato lo stesso blog di Beppe Grillo, dove una nota della sindaca specifica: “Nessuno di loro è un politico, ma sono tutti cittadini che hanno deciso di mettere la loro competenza al servizio di questa bellissima città e di noi tutti”. Nelle scorse ore gli ultimi cambi: è saltato il nome di Andrea Lo Cicero allo sport e c’è stato l’ingresso di Linda Meleo per i Trasporti.

Video di Mauro Episcopo e Irene Buscemi

Il discorso della neosindaca in Aula: “Ripristinata la democrazia” – La Raggi salutando l’assemblea ha sottolineato l’importanza che ritorni un organo eletto dopo il commissariamento delle istituzioni. “Dopo 8 lunghi mesi di commissariamento”, ha detto, “Roma torna ad avere un sindaco eletto democraticamente dai propri cittadini ed è soprattutto questa la vittoria di cui dobbiamo, innanzitutto, ritenerci orgogliosi: aver ripristinato la democrazia in una città dove questa era venuta a mancare”. E ha poi continuato dicendosi consapevole della sfida che tocca all’amministrazione M5s: “Noi, dobbiamo oggi avvicinarci all’importante compito che ci attende con senso del dovere e con umiltà nella piena consapevolezza che ricostruire una città in macerie, come quella che ci hanno lasciato, non sarà certamente facile. Ma ce la possiamo fare. È un obiettivo che il M5s può e vuole raggiungere”. Poi ha fatto un appello ai suoi: “Ricordiamoci sempre da dove siamo partiti: siamo cittadini e tra i cittadini dobbiamo rimanere, girando per la città parlando ai romani, riavvicinando finalmente la politica alle persone”.

Il ringraziamento ai cittadini: “Recuperiamo il rapporto di fiducia tra i cittadini e le istituzioni” – La sindaca ha voluto quindi ringraziare i cittadini e chi ha seguito la diretta streaming (per lungo tempo non è stata disponibile a causa del numero eccessivo di contatti). Poi ha annunciato che da fine mese le porte del Campidoglio saranno aperte per chi vorrà visitare “le istituzioni capitoline”. “Ricordo”, ha continuato, “che le sedute dell’Assemblea Capitolina sono pubbliche, come anche le sedute delle commissioni e i cittadini sono sempre invitati a partecipare. Questa deve tornare ad essere casa loro, la casa di tutti i romani”. Per questo saranno trasmesse in streaming tutte le sedute, comprese quelle delle commissioni. “Questa vicinanza”, ha detto, “serve per recuperare quel rapporto di fiducia tra i cittadini e le istituzioni che manca da troppo tempo e che deve tornare a costituire la base per la costruzione di una solida unità di intenti e della conseguente azione politico-amministrativa, da parte dei consiglieri liberamente eletti dalla comunità romana”. La sindaca M5s ha detto poi di essere “orgogliosa di essere la prima sindaco donna della città di Roma e anche questo non possiamo non considerarlo un risultato straordinario. Orgogliosa, peraltro, che avvenga proprio in un momento nel quale le pari opportunità appaiono una chimera”.

L’appello alle opposizioni: “Mi auguro approccio leale e franco” – La Raggi ha definito “Mafia capitale” una “macchia” per la Capitale e chiesto uno sforzo ai colleghi per riuscire a far ripartire la macchina amministrativa. Per questo si è rivolta anche alle opposizioni. “Mi auguro che da parte delle stesse opposizioni vi sia un approccio leale e franco al dialogo, mi auguro che la consapevolezza della sfida che abbiamo di fronte sia anche la loro stessa consapevolezza”. La prima cittadina ha ha poi ricordato due dei suoi predecessori, Petroselli e Argan: il primo “in questa stessa aula rievocava con forza il sentimento dell’umiltà, raccogliendo l’eredità di un altro gigante della storia capitolina, Giulio Carlo Argan, in segno del rispetto verso il suo alto e ineguagliabile rigore intellettuale e morale”. Per questo, ha detto “non basterà fare, ma bisognerà fare bene. Ne siamo consci e insieme ne saremo capaci. Lavoreremo per introdurre un nuovo alfabeto e parole come merito, trasparenza, legalità, solidarietà dopo anni di buio e abbandono. Lavoreremo per i nostri figli e per i figli dei nostri figli. E lo faremo, avendo le mani libere da ogni compromesso”.

La lista ufficiale degli assessori: “Nessun politico” – In Aula la sindaca ha poi presentato la squadra tra gli applausi. Al termine dal pubblico è iniziato il coro “onestà, onestà”. Questa la lista: vicesindaco Daniele Frongia che sarà anche assessore alla Qualità della vita, all’accessibilità, allo sport e alle politiche giovanili; Marcello Minenna, assessore al Bilancio, risorse economiche e patrimonio e titolare dell’assessorato di scopo per la Riorganizzazione delle partecipate; Paola Muraro, assessore alla sostenibilità ambientale; Linda Meleo, assessore alla Città in Movimento; Laura Baldassarre, assessore ai Diritti alla persona, alla scuola e alle comunità solidali; Adriano Meloni, assessore allo Sviluppo economico, al turismo e al lavoro; Paolo Berdini, assessore all’Urbanistica e alle infrastrutture; Luca Bergamo, assessore alla Crescita culturale; Flavia Marzano, assessore alla Roma semplice

Tra il pubblico i parlamentari M5s, ma anche l’avvocato Sammarco – L’assemblea come prima cosa ha osservato un minuto di silenzio in ricordo dello studente americano Beau Solomon, ucciso e trovato morto nel Tevere nei giorni scorsi. In aula Giulio Cesare oltre ad Alessandro Di Battista, anche i parlamentari M5s Carla Ruocco e Paola Taverna. Ad assistere pure l’ex candidato sindaco e deputato Pd Roberto Giachetti e la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni“Una giornata storica”, ha commentato Di Battista. “Abbiamo una opportunità enorme: fare gli interessi dei cittadini e rendere Roma una città normale. Noi romani vogliamo solo la normalità. Dopo Roma, l’Italia? Noi lavoriamo dal primo giorno per arrivare al governo del Paese”.

Tra i presenti alla prima seduta dell’assemblea capitolina anche Pier Emilio Sammarco dell’omonimo studio di avvocati, dove fece pratica la Raggi e che fino al 2006 era lo stesso di Cesare Previti. La neosindaca ha omesso di specificare questa esperienza nel suo curriculum e questa scelta ha provocato numerose polemiche prima delle elezioni amministrative. “Come era in studio? Era bravissima. Sono molto contento per lei, sono sicuro che farà molto bene”, ha detto Sammarco. Accanto a lui un’altra rappresentante dello studio che ha aggiunto: “Le polemiche? Erano sbagliate. Il nostro è uno studio di diritto civile. Poi ultimamente stanno arrivando tantissimi curriculum di persone che vogliono venire a lavorare con noi, altro che polemiche ma tanta pubblicità”. Sammarco ha confermato sorridendo: “Perché tutti vogliono diventare sindaco”.

Quanto alla nuova composizione, i consiglieri del Pd sono seduti sugli scranni di sinistra accanto alla maggioranza M5s. Le altre opposizioni, da Fi a Fdi alla lista Marchini alla lista civica Meloni, si trovano invece sulla destra. “E’ consuetudine che il Pd segua i lavori dell’Assemblea seduto in questa parte dell’aula e crediamo che le tradizioni vadano rispettate”, ha spiegato la capogruppo dem. E ha concluso: “Siamo stati eletti per fare opposizione e così li guarderemo stretti”.