¡Olé!, alla spagnola: la Seat festeggia infine l’ingresso nel comparto dei suv, sorridendo alla possibilità di contare sulla tipologia d’auto più richiesta dai mercati. L’inedita Ateca muove i suoi primi passi sulle strade di casa, a Barcellona dov’è stata sviluppata, anche se per la commercializzazione servirà attendere fino a settembre. E’ strettamente derivata dalla Volkswagen Tiguan, ma offre la peculiarità di proporre dimensioni sensibilmente inferiori in lunghezza: con un ingombro di appena 4,36 metri (-13 cm sulla “cugina” tedesca, che raggiunge i 4,49) è tra le più compatte del segmento, puntando sull’agilità in ambiente urbano per differenziarsi dalla nutrita concorrenza.

L’auto vanta inoltre un bagaglio tecnologico di tutto rispetto, al vertice della categoria anche per quanto riguarda gli ausili attivi alla guida adottando di serie il riconoscimento della stanchezza del conducente e la frenata automatica d’emergenza con riconoscimento dei pedoni, sistemi integrabili dal Traffic Jam Assist per la marcia automatica nelle code urbane, il controllo di velocità adattivo, parcheggio ed immissione nel traffico automatici e tutti gli altri ausili alla guida.

E poi, fattore che certo non guasta, la Ateca cattura l’attenzione con un look accattivante: all’occhio più attento non sfuggono diverse similitudini con la Tiguan, ma i designer spagnoli sono riusciti a connotare la suv latina in maniera esaustiva, con gli stilemi più dinamici caratteristici di Seat reinterpretati questa volta in una piacevole chiave leggera, armonica e “fresca”. Nonostante una certa compattezza, internamente la vettura è in ogni caso grande e spaziosa, tanto per i passeggeri che per i bagagli; l’ambiente è ricercato, con una plancia avvolgente dove trova posto l’immancabile schermo tattile (tecnologia capacitiva, come gli smartphone) da 8” per infotainment e navigazione, con grafica di qualità ed elevata reattività ai tocchi.

La posizione di guida è pienamente personalizzabile, con poltrona molto ampia e confortevole e giusto un volante sempre leggermente inclinato. Numerosi i vani portaoggetti a portata di mano. Ma si viaggia più che comodamente anche sul divano posteriore, dove libertà di movimento e ariosità della sistemazione sono di pari livello, mentre in coda il bagagliaio garantisce una cubatura notevole, da 510 a 1604 litri in versione due ruote motrici (485 litri standard per la versione 4Drive integrale che non ha il doppio fondo). A richiesta il portellone ad apertura/chiusura automatiche.

Mettiamo in moto il vivace 2.0 TDI da 150 cv con trazione anteriore a disposizione per il test: 8”5 da 0 a 100 km/h, ma per il nostro mercato ci sarà anche la più piccola 1.6 TDI 115 cv, prevedibilmente best seller di vendite, come pure il piccolo 1.0 TSI benzina turbo di pari potenza. Il tempo di uscire dalla città (sterzata agile e stretta, visibilità ottima davanti, meno dietro ma ci sono sensori e retrocamera) e dalle prime curve la Ateca convince pienamente con un carattere dinamico, che dona piacere di guida senza togliere nulla al comfort. Docile e facile, è precisa, agile e “ben piantata” tra le curve, molto accogliente e godibile in autostrada. Dove giusto qualche fruscio più accentuato ed il rombo sommesso del diesel a partire dai 120-130 km orari stonano un pochino tra le tante note positive.

 

SEAT ATECA – LA SCHEDA

Il modello: Si tratta del primo suv della casa spagnola, che si posiziona nel segmento intermedio di questo genere d’auto; l’anno prossimo sarà affiancato da un secondo modello più compatto. La Ateca tecnicamente è parente strettissima della Volkswagen Tiguan, rispetto alla quale ha una lunghezza minore
Dimensioni: lunghezza 4,36 metri, larghezza 1,84, altezza 1,60 metri
Motori: Benzina 1.0 115 cv, 1.4 150 cv. Diesel 1.6 115 cv, 2.0 150 cv, 2.0 190 cv. Trazione anteriore o integrale 4Drive
Consumi omologati nel ciclo misto: da 4,2 a 6,0 litri per 100 km
Emissioni di CO2: da 111 a 130 g/km di anidride carbonica
Prezzi: da 20.850 a 35.500 euro, allestimenti Reference, Style, Advance, Xcellence, Business
Ci piace: Design riuscito, abitacolo molto accogliente e spazioso, ausili alla guida completi di tutte le tecnologie disponibili; guida molto piacevole
Non ci piace: Ronzio del diesel avvertibile dai 120-130 km/h: è sommesso, ma potrebbe esserlo ancora di più. Cambio automatico DSG non disponibile sul 1.6 TDI