Otto persone sono state arrestate dalla guardia di finanza di Torino nell’ambito dell’inchiesta, che aveva già portato a cinque arresti lo scorso settembre, sull’appalto dei monitor e dei sistemi per la chiamata dei pazienti in attesa in ospedali e altri presidi sanitari della città. Si tratta di un dirigente e di un funzionario dell’Asl To1, e di sei tra dirigenti, funzionari e collaboratori di due ditte private. Sono tutti accusati di turbativa d’asta dai pm Andrea Beconi e Gianfranco Colace, che hanno coordinato le indagini.

Secondo gli investigatori, è stato truccato un appalto, effettuato nel dicembre 2014, per un importo di 12,7 milioni relativo alle forniture per l’ospedale Mauriziano, per l’Asl To1 e per l’Asl To3. Le ditte, secondo l’accusa, hanno fornito ai due dipendenti pubblici gli estratti delle bozze di capitolato tecnico e del bando di gara, in anticipo rispetto alla sua data di pubblicazione, con modifiche tali, apportate al capitolato stesso, da rendere sicura l’aggiudicazione illecita della gara. Alcuni degli otto arrestati, su ordine di custodia cautelare spiccato dal gip di Torino, erano già stati arrestati lo scorso settembre.

“Al momento non è giunta alcuna comunicazione ufficiale né da parte della Guardia di Finanza né da parte della Procura della Repubblica di Torino – precisa in una nota la Asl To1 – Dalle informazioni attualmente a disposizione, non risulta coinvolto alcun dipendente attualmente in servizio presso l’ASL To1. I dipendenti dell’Asl To1 coinvolti lo scorso anno nelle indagini relative a presunti illeciti sugli appalti erano stati immediatamente sospesi dal servizio e tale provvedimento è tuttora attivo”.