Confronto sull’esito elettorale tra il giornalista de Il Fatto Quotidiano, Andrea Scanzi, il filosofo Massimo Cacciari e il direttore de Il Giornale, Alessandro Sallusti, durante Otto e Mezzo, su La7. Scanzi esprime sorpresa per due dati: l’affluenza non così bassa e l’entità risicata della vittoria del Pd a Torino e a Bologna. Cacciari concorda in toto con l’analisi della firma del Fatto, che osserva: “La chiave di tutto sarà Milano, perché in base a chi vincerà capiremo se Renzi avrà perso o vinto e se il centrodestra sarà sano o no. In ogni caso, sentendo le dichiarazioni di Renzi, che era un po’ teso, si evince che non sta così bene il Pd. Peraltro, ha detto anche cose non vere, come quella per cui il Pd quasi ovunque sarebbe sopra il 40%, che è un falso storico perché nella grandi città il 40% non l’ha visto neanche in tv. Se fossi Renzi, non sarei così esaltato e ascolterei voci come quelle di Cuperlo e di Rossi“. Scanzi sottolinea che la personalizzazione del referendum di ottobre ad opera di Renzi penalizzerà fortemente i ballottaggi prossimi nelle grandi città. E aggiunge: “Anche il contributo del M5S sarà determinante nei ballottaggi, soprattutto a Milano. E non solo: tutte le volte in cui il M5S è andato al ballottaggio anche con un gap molto forte negativo, ad esempio a Parma, alla fine ha vinto. Il centrodestra? L’incidenza di Berlusconi dal punto di vista elettorale è scarsissima. Marchini ha preso meno voti con l’appoggio di Alfano e di Berlusconi che non 3 anni fa quando correva da solo. Idem per Osvaldo Napoli a Torino. Ormai Berlusconi quello che tocca lo uccide“. Cacciari stigmatizza la strategia di Renzi e precisa: “Voglio consigliare a Renzi un dialogo serio col M5S. Naturalmente sarò inascoltato e le mie parole cadranno nel vuoto. Ha detto una cosa per farsi male e cioè che il voto al M5S è di protesta. Ancora? Innanzitutto, la protesta può motivare benissimo un voto e poi ora è sempre meno così”. Sallusti replica: “Il giorno in cui i grillini accettassero di dialogare con Renzi avrebbero finito di essere tali. Raggi? Ragazza in gamba, piacevole, mediatica, ma governare Roma significa amministrare la prima azienda italiana, e pure in default”. E ribatte a Scanzi: “Ti segnalo che a Milano è tornato sopra il 20%. Berlusconi viene sempre dato per morto inutile, ma certe critiche non fanno che allungargli la vita