Il 35% di preferenze raccolto a Roma da Virgina Raggi (M5S), che il 19 giugno si presenterà come favorita al ballottaggio per il sindaco di Roma con il candidato Pd Roberto Giachetti, affossa Acea a Piazza Affari. I titoli della società capitolina dell’acqua e dell’energia, controllata dal Campidoglio e partecipata da Caltagirone e Suez, lunedì hanno lasciato sul terreno il 3,2%. E secondo gli analisti lo scivolone (in una giornata in cui Borsa italiana ha chiuso in lieve progresso) dipende proprio dal probabile successo dell’avvocatessa grillina. Che nei mesi scorsi ha annunciato di avere intenzione, in caso di vittoria, di cambiare i vertici dell’azienda di cui il Comune di Roma ha il 51%.

“Crediamo che il risultato più importante e price-sensitive – scrivono gli analisti di Intermonte in un report – sia quello di Roma dove la candidata del M5S Virginia Raggi ha messo secondo noi una forte ipoteca sulla vittoria finale al ballottaggio. Ricordiamo infatti che la Raggi ha dichiarato di voler sostituire l’ad di Acea Irace e che il M5S ha delle posizioni molto critiche sulla gestione privatistica del settore idrico“.

Giachetti a marzo aveva reagito alle dichiarazioni della Raggi dicendo: “Si candidano a governare Roma ma pensano di giocare a Monopoli. 71 milioni persi per una frase di #Raggi su Acea. Dilettanti allo sbaraglio”. Intervistato dal Sole 24 Ore, il 31 maggio, ha poi specificato che “i temi da affrontare in via prioritaria” sono “i risultati operativi, il piano industriale, il livello della qualità dei servizi erogati ai cittadini, come utilizzare al massimo le potenzialità di un’azienda centrale nel panorama economico della città”, “certo non l’applicazione di un meccanismo di spoil system“, anche alla luce dei risultati 2015 quando Acea ha registrato “ricavi per circa 3 miliardi di euro ed un utile di 175 milioni, in crescita rispetto al 2014”. Cosa che “ha permesso di distribuire un dividendo in aumento di oltre l’11%, anche a Roma Capitale”.