Le Terme Romane e il fiume Cosa si spostano dal Lazio a Vico Equense. E nella campagna elettorale del comune in provincia di Napoli, già piuttosto tormentata, ecco servito l’ennesimo scivolone. Che riguarda il programma di Andrea Buonocore, assessore della maggioranza uscente di centrodestra e candidato sindaco della lista VICOinvolgiAMO. Alcune parti sono state interamente copiate da quello presentato nel 2012 alle comunali di Frosinone dalla candidata Giuseppina Bonaviri. Che voleva rilanciare i locali di un ex mattatoio in cui c’è la ‘Casa della cultura’ intitolata a Giuseppe Bonaviri, poeta, scrittore e padre della candidata stessa. “Sarà la naturale Casa della cultura di Vico Equense” si promette ora nel programma elettorale, nel quale però nessuno ricorda che quella struttura si trova a Frosinone. Come è normale che sia. Un programma elettorale sparito nelle ultime ore dall’albo pretorio del Comune di Vico Equense e sostituito in tutta fretta dalla brochure distribuita da Buonocore durante i comizi di questi giorni. Non si tratta della prima grana per la lista, prima non ammessa dalla commissione elettorale e dal Tar e poi di nuovo in corsa dopo la decisione del Consiglio di Stato. Niente da fare, invece, per gli apparentamenti con Partito democratico e movimento Forza Vico, le cui liste sono state escluse per documentazione insufficiente. “Mi assumo tutta la responsabilità di quanto accaduto che, anche se grave, è frutto di una leggerezza” spiega a ilfattoquotidiano.it il candidato Buonocore.

IL PROGRAMMA ELETTORALE SOTTO ACCUSA – Il programma elettorale presentato ufficialmente dalla lista è in diverse parti identico a quello della candidata che, tra l’altro, non fu eletta e neppure entrò in consiglio comunale. Ad accorgersene e segnalarlo anche sui social, alcuni sostenitori degli altri candidati in corsa per la poltrona di sindaco. Oltre al paradosso della Casa della cultura intitolata a Giuseppe Bonaviri, ci sono una serie di riferimenti a progetti che non potrebbero che riguardare Frosinone. Come quello illustrato già al primo punto del programma della candidata Bonaviri nel paragrafo dedicato alla rete delle città virtuose. Tra gli obiettivi “rilanciare il centro storico a partire dalla rinascita del vecchio Teatro Nestor e dei locali storici (ex-cinema Vittoria ed Excelsior)”. Si prevedeva poi la salvaguardia di tutto il patrimonio artistico locale (vedi Terme Romane). Tutti luoghi e strutture di Frosinone che ricompaiono nel programma della lista di Vico Equense, nel quale si fa anche riferimento al coinvolgimento dell’Università di Cassino per istituire borse di studio e corsi di formazione per i giovani. Solo che si tratta dei giovani di Frosinone. Chi ha scritto il programma di VICOinvolgiAMO, poi, ha ‘preso spunto’ anche dalla pianificazione urbanistica, anch’essa al primo punto del programma pensato per Frosinone, nel quale si faceva cenno alla “sistemazione del verde lungo il fiume Cosa” (che si trova nel Lazio). E sulla stessa scia si propone di “riscoprire dell’agricoltura, antica vocazione del popolo ciociaro”. Ciociaro, appunto.

L’AMMISSIONE DEL CANDIDATO – “Mi assumo le mie colpe e non nego l’errore, ma voglio spiegare cosa è accaduto” dice a ilfattoquotidiano.it Buonocore. Che racconta: “L’accordo della maggioranza sulla mia candidatura è stato raggiunto tra il 6 e il 7 maggio, prima di allora c’era un altro candidato che metteva insieme una serie di liste, tanto che né io, né i miei stretti collaboratori hanno partecipato alla stesura di quel programma”. Che quindi è stato presentato (accompagnando però la candidatura di Buonocore) senza che gli fosse data neppure un’occhiata? “Questa è stata una grave leggerezza – spiega ora l’amministratore – ma nella fretta dell’ultimo minuto, non ci siamo occupati di controllare il testo, anche perché io stavo andando avanti già con un programma mio da aprile”. Quello sintetizzato in una brochure che viene distribuita in questi giorni durante i comizi. E che nelle ultime ore ha preso anche il posto del programma ufficiale nel frattempo svanito dall’albo pretorio del Comune di Vico Equense e dalla pagina Facebook del candidato.

LA CAMPAGNA FRA TAR E CONSIGLIO DI STATO – Il programma copiato è solo l’ultimo colpo di scena di una campagna elettorale piuttosto animata. Basti pensare che Buonocore ha già dovuto rinunciare agli apparentamenti con Partito democratico e movimento Forza Vico, le cui liste sono state escluse a causa della documentazione ritenuta insufficiente. La stessa VICOinvolgiAMO è in corsa solo grazie alla decisione del Consiglio di Stato, dopo la non ammissione da parte della commissione elettorale mandamentale, sancita dal Tar Campania e poi riabilitata dal Consiglio di Stato. E non è finita. L’inaspettato apparentamento tra lista in questione e il Pd (che prima appoggiava il candidato Maurizio Cinque insieme ad altre 4 liste civiche), deciso dalla segretaria territoriale Franca Rossi, ha spinto la segreteria provinciale del partito di Renzi a chiedere il commissariamento del circolo territoriale. Una posizione condivisa anche dalla segreteria regionale, su cui dovrà ora esprimere un parere la commissione di garanzia.