Seguire lo sviluppo di una malattia a colpi di “selfie” ad un neo o ad una macchia della pelle, controllare il livello di porosità di un materiale per inviarlo per analisi tecniche oppure semplicemente divertirsi a realizzare scatti da vicino ad un fiore o ad un insetto con la qualità di una “vera” macchina fotografica con obiettivo macro.

È questo l’obiettivo di Blips – giovane start-up tutta italiana nata all’interno del vivaio dell’IIT di Genova (Istituto Italiano di Tecnologia) – lanciata da poche ore attraverso una campagna di crowdfunding sulla piattaforma internazionale Kickstarter e che ha quasi raggiunto l’obiettivo delle donazioni fissato dai suoi founder.

di Matteo Ponzano

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