“L’Anpi come Casapound?, chiede una cronista al ministro per le Riforme Costituzionali, Maria Elena Boschi (Pd), che sta entrando nella sede nazionale del Partito democratico per la direzione nazionale, ma la Boschi preferisce non tornare sulla sua frase (‘Chi vota no al Referendum Costituzionale la pensa come Casapound‘) che tante polemiche ha generato: “Oggi siamo impegnati, tutto il Pd – afferma -, per vincere il referendum Costituzionale“. “Io sto al merito, ma penso che Maria Elena Boschi volesse far vedere come si siano accumulate parti politiche che non dovrebbero esserlo per abbattere il governo Renzi” è il pensiero di Emanuele Fiano (parlamentare Pd). “Noi parliamo del merito della riforma tutti i giorni, mentre voi del Fatto Quotidiano gridate alla dittatura – afferma Andrea Romano che aggiunge – da Casapound, fino a Sel, passando per il Fatto Quotidiano fino a Berlusconi, questa è la coalizione che si oppone alla nostra riforma”. Frase eccessiva quella della Boschi? “Perché?” domanda il capogruppo dem alla Camera dei deputati, Ettore Rosato: “Noi parliamo del merito tutto i giorni, ma a voi non interessa”. Solo Sandra Zampa è critica: “E’ stato un errore. I renziani sbagliano: dovrebbero riflettere sul fatto che l’Anpi e parti della società non sono d’accordo con la riforma. Io sono contraria alla demonizzazione dell’avversario e – prosegue – della sua messa in ridicolo e così stiamo aggiungendo danni. C’è bisogno di rispetto senza bisogno di questa demonizzazione”