La compagnia aerea Meridiana e le sue società satellite continuano da anni a non trovare una soluzione definitiva alle vertenze sindacali aperte e ai vari problemi di paventati esuberi e problemi finanziari connessi. Ora è la volta di Meridiana Maintenance. Dal 18 aprile 2016 i dipendenti sono in “Assemblea permanente” poiché finora nessun accordo è stato raggiunto.

Meridiana Maintenance nasce nel 2010 come spin off dalla Compagnia aerea Meridiana con la prospettiva di creare un’impresa aeronautica di respiro europeo, il “polo manutentivo del Mediterraneo”. Questa scelta aziendale era finalizzata a separare le sorti dell’ex Direzione Tecnica di Meridiana da quelle della Compagnia aerea, consentendo alla prima un’apertura al mercato ed un contestuale rapido affrancamento dalla seconda, il “cliente interno” Meridiana fly.

Con questa prospettiva, i lavoratori rinunciano ad una parte della propria retribuzione per “finanziare” lo start up dell’Azienda, ma al di là delle intenzioni iniziali, tutto continua a ruotare attorno al cliente Meridiana: fin da subito, ad ogni ridimensionamento della Compagnia aerea (in termini di flotta, destinazioni, voli…) segue rapida una riduzione di Meridiana Maintenance, a dimostrazione dell’assenza di una pur minima attività commerciale che riempia i vuoti lasciati dal cliente storico.

Nel 2011 viene chiesto, presso il ministero del Lavoro, l’accesso alla Cigs per i 4 anni successivi.

Nel 2013 scade il contratto di lavoro, disdettato dai sindacati firmatari perché il progetto del polo manutentivo Meridiana Maintenance non l’ha mai portato avanti. Nel 2014 il management apre la prima procedura di mobilità per 156 lavoratori che si chiude a fine anno, con l’intervento del Mise, con circa 50 allontanamenti volontari incentivati da 15.000 euro lordi.

L’8 aprile 2016, al termine dell’ennesimo anno di Cigs concesso dal Mise, a fronte di un accordo quadro che prevedeva interventi volti al recupero della competitività aziendale, riorganizzazione del lavoro, interventi di riqualificazione e ricollocazione interna o esterna, Meridiana Maintenance apre la procedura di mobilità per 75 esuberi su 291 lavoratori, disattendendo i punti di cui sopra.

In questi sei anni di immobilismo del management, si è assistito alla mancata formazione e riqualificazione del personale, al rifiuto delle commesse di lavoro sostituite dall’uso improprio dell’ammortizzatore sociale e all’utilizzo di maestranze esterne (contractors).

A fronte di quanto descritto i lavoratori hanno deciso di riunirsi in assemblea permanente, rigettando il piano degli esuberi e ritenendo il management responsabile della situazione attuale, inadeguato per futuri sviluppi, colpevole di non aver saputo cogliere le molteplici opportunità che il mercato del trasporto aereo offre. Vista la tipologia del lavoro che coinvolge la sicurezza aerea, i lavoratori preferiscono, in questo momento, sospendere le attività sugli aeromobili.

L’unico potenziale partner, la Qatar Airways, non ha ancora fornito informazioni sulle reali intenzioni con Meridiana Spa. Insomma un quadro preoccupante per le sorti di tanti lavoratori e di tutto il comparto aziendale. L’auspicio è che si trovi celermente una soluzione definitiva che salvaguardi degli importantissimi posti di lavori e delle eccellenti competenze.