Una “comune prassi professionale”, un “ruolo tecnico e di rappresentanza per una società cliente dello studio” svolto “senza percepire alcun compenso“. Così Virginia Raggi, candidata M5S a sindaco di Roma, risponde alle accuse di un presunto “passato a destra” sollevate da un articolo di Franco Bechis. Lunedì il vicedirettore di Libero ha raccontato come l’avvocatessa sia stata per poco più di un anno, “fra l’aprile del 2008 e il settembre del 2009”, presidente del consiglio di amministrazione della Hgr di Roma. Società di cui era “azionista di maggioranza (80%) nonché amministratore delegato” Gloria Rojo, “per lunghi anni l’assistente di fiducia di Franco Panzironi, braccio destro di Gianni Alemanno e fund raiser della sua fondazione politica, finito poi nei guai con Mafia Capitale”, ha scritto Bechis. Non solo: la coppia Panzironi-Rojo era già nota alle cronache per la Parentopoli dell’era di Alemanno. La Rojo infatti “era una delle 41 assunte di quell’epoca”.

“Nello svolgimento del mio lavoro con lo studio Sammarco mi è stato chiesto di svolgere un ruolo tecnico e di rappresentanza per una società cliente dello studio, quale la Hgr – risponde Raggi -, senza percepire alcun compenso proprio perché rientrava nel mio rapporto con lo studio legale cui facevo riferimento. Trattasi dunque di una comune prassi professionale, tant’è che sono stata presidente di garanzia per Hgr fin quando la società è rimasta cliente dello studio Sammarco. Una volta cessato il rapporto io ho lasciato l’incarico. La stessa Rojo infatti la conobbi proprio come cliente dello studio”.

Il nuovo caso segue quello di febbraio, quando era emerso come Raggi avesse svolto la pratica legale presso lo studio Previti dal 2003 alla fine del 2006. E scatena nuove reazioni da parte del Pd. “Che Raggi avesse frequentato studi vicini a Cesare Previti lo avevamo imparato da tempo – ha commentato il senatore Raffaele Ranucci – ma quello che non sapevamo è che fosse stata presidente di un Cda di una società, la Hgr di Roma, che faceva recupero crediti. L’azionista di maggioranza della società era Gloria Rojo, assistente di fiducia di Franco Panzironi, braccio destro di Gianni Alemanno, che poi di recupero crediti si è occupata, guarda un po’, anche nella sua nota esperienza in Ama. Ci farebbe molto piacere sapere perché la Raggi ha taciuto questa sua non secondaria esperienza nel giro legato alla destra romana del sindaco Alemanno”. Concetti ribaditi dagli esponenti dem Stefano Esposito, Alessia Rotta e Andrea Romano

“A chi dal Pd mi attacca in queste ore consiglio cautela – è la reazione della Raggi -. Le state provando tutte, lo capisco, vi sentite sgretolare la terra sotto ai piedi, ma noi non arretriamo di un centimetro. Anzi”.