Vivace botta e risposta a L’Aria che Tira (La7) tra Francesco Storace, candidato al Campidoglio per La Destra, e Maria Teresa Meli, firma del Corriere della Sera, che sullo scandalo Trivellopoli osserva: “Mi domando sempre se Di Battista del M5S è in buona fede o in malafede. Spero che sia in malafede, perché, se è in buona fede e dice quelle cose, c’è un livello intellettivo molto, molto basso. Dopo questo referendum sulle trivelle, Renzi ha vinto. Qui facciamo stranissimi dibattiti su quanto abbia perso, solo in Italia si fa giornalismo e politica in questo modo. Credo che questa cosa di Trivellopoli” – continua – “non si chiuda qua, perché la magistratura potentina ha una tradizione di fantasia nel fare inchieste. Io non ho ancora visto un reato vero. L’ex ministro Guidi? Si è dimessa solo per opportunità politica. Un ministro che discute di emendamenti col proprio compagno se ne deve andare un secondo dopo, anche se non è indagata. E’ il minimo”. Insorge Storace, che, senza nominarla, tira in causa il ministro Boschi: “E la figlia col padre ha discusso dei decreti sulle banche?. “No, non li ha discussi” – replica Meli – “c’è un’intercettazione? Dobbiamo fare la cultura del sospetto?“. “No” – ribatte Storace – “è la cultura dell’opportunità, quando si fa il ministro“. La firma del Corriere osserva: “Tutti quelli che non fanno solo politica hanno un conflitto d’interesse, altrimenti prendi solo burocrati e funzionari di partito, come facevano il Pci e il Msi, e va bene. Parli proprio tu che stavi con Berlusconi, che era il conflitto di interessi incarnato“. “Il Corriere della Sera è stato sempre prono ai governi di questo Paese, ma capisco che svicoli perché devi sostenere Renzi“, risponde Storace che poi ammonisce la stessa Meli e la conduttrice Myrta Merlino per aver criticato le due mozioni di sfiducia al Senato contro il governo Renzi