Che Panama fosse un centro offshore lo si sapeva da molto prima della divulgazione dei Panama Papers, afferma Donato Masciandaro, direttore del Dipartimento di economia della Bocconi. “E le modifiche legislative del 2015 non hanno improvvisamente trasformato il paese in un campione della trasparenza. Il problema è che la comunità internazionale dispone di armi spuntate per contrastare i centri offshore. I dati dimostrano che le “liste nere” rischiano addirittura di trasformarsi in una certificazione di opacità, che attira nuovi capitali anziché allontanarli”. Insomma, se esistono i paradisi off-shore “è perché molti paesi on-shore hanno interesse a mantenere delle enclave grigie, magari vicino ai loro confini”