Gli attacchi sono incrociati, ma il confronto istituzionale lascia quasi subito lo spazio alla campagna elettorale delle Comunali di giugno. Luigi De Magistris contro Matteo Renzi e viceversa. Campo di gioco: la bonifica e il rilancio di Bagnoli. Per Renzi, da una parte, il Comune “ha fatto perdere tempo” e il 6 aprile sarà a Napoli per partecipare alla cabina di regia per procedere “con o senza il Comune“. De Magistris risponde che Napoli ha “come elemento costitutivo la resistenza a ogni forma di violenza e di occupazione” e afferma che la città “sa respingere le occupazioni mafiose e istituzionali”. In un video De Magistris si rivolge al presidente del Consiglio in modo diretto: “Se lei pensa di venire a Napoli per riannodare un dialogo istituzionale nel rispetto della Costituzione noi saremo molto felici di accoglierla, se invece pensa di espropriare la città, di mortificare la dignità di un popolo e di realizzare scempi, allora è bene che sappia che sarà con fermezza e risolutezza respinto”. Il sindaco rilancia invitando Renzi a fare la bonifica “che lei doveva e deve fare e che noi aspettiamo ancora”. “Noi non le abbiamo fatto perdere tempo – aggiunge – semmai il commissariamento da lei deciso improvvidamente e in violazione della Costituzione ha rallentato perché non ha messo in campo le procedure di urgenza necessarie per intervenire dopo anni di ritardo”. Il governo ha nominato come commissario Salvo Nastasi. Contro questa decisione il Comune di Napoli ha presentato ricorso al Tar, che l’ha respinto. L’amministrazione ha comunque presentato un nuovo ricorso al Consiglio di Stato denunciando “l’esproprio di democrazia rappresentativa”.

De Magistris sottolinea che Renzi “non può non sapere che la tutela paesaggio, la pianificazione urbanistica, le scelte per il territorio sono materie che appartengono alla città, agli abitanti, ai rappresentanti democraticamente eletti”. De Magistris “difende” il ricorso dell’amministrazione alla giustizia amministrativa ”senza il quale non si sarebbero smascherate commistioni opache e torbide, non ci sarebbe stata la modifica legislativa sulla società di scopo e il Paese non avrebbe parlato dello scempio che volete costruire all’interno di una cabina di regia con stanza chiuse con tanto puzzo di compromesso morale”. Anzi, “i principali responsabili dello scempio di Bagnoli sono persone che appartengono al suo partito, a una classe politica che ha perpetrato un incredibile sperpero di denaro pubblico e che ha causato un disastro ambientale”. “Bagnoli – dice de Magistris nel video – versa da tanti anni in una situazione di difficoltà per colpa delle gestioni di Comune e Regione guidate prima e dopo da Bassolino e di una giunta comunale che ci ha preceduto di cui era assessore la sua attuale candidata sindaco Valeria Valente che  non ebbe nemmeno un sussulto di dignità per costituirsi parte civile nel processo per disastro ambientale e per cui ci sono ancora tante famiglie che chiedono giustizia”.