Prima l’aeroporto, poi la metropolitana: Bruxelles è sotto attacco terroristico (leggi l’analisi). Alle otto “due kamikaze” dopo avere “gridato in arabo” si sono fatti esplodere nello scalo internazionale di Zaventem – che sarà chiuso fino a giovedì – devastando la sala partenze internazionali e uccidendo 15 persone, mentre altre ottanta sono rimaste ferite gravemente. Un’ora dopo sono scoppiati ordigni in metropolitana, tra le stazioni di Maelbeek e Schuman, nel cuore del quartiere che ospita le istituzioni Ue. In questo caso le vittime confermate sono 20. In totale negli attacchi di oggi hanno perso la vita 32 persone e sono rimaste ferite 270 persone, tra cui tre italiani. Due uomini, scrive Le Soir, sono stati arrestati intorno alle 11.10 “con una certa violenza” davanti alla Gare du Nord (video) e nel pomeriggio è scattata un’operazione della polizia nel quartiere di Schaerbeek. Nel corso delle perquisizioni sono stati ritrovati un ordigno esplosivo con chiodi – contenuti all’interno anche di quelli esplosi all’aeroporto – prodotti chimici e una bandiera dell’Isis.

Secondo quanto pubblicato dai media belgi, gli inquirenti stanno dando la caccia ad un uomo che appare in una registrazione di una telecamera di sorveglianza dell’aeroporto di Bruxelles, dove in serata sono stati ritrovati altri esplosivi. Per quanto riguarda invece l’attacco allo scalo, il procuratore federale belga Frederic Van Leuw ha dichiarato che “due dei tre attentatori presumibilmente si sono fatti esplodere” mentre “il terzo è ricercato”. Nella foto diffusa dalla polizia, i kamikaze dovrebbero essere gli uomini che indossano un guanto nero per nascondere il detonatore, mentre l’attentatore in fuga indossa una giacca color crema e un cappello.

L’Isis ha rivendicato la paternità degli attentati, spiegando che ad agire nella capitale belga è stata “una cellula segreta dei soldati del Califfato”. E in un comunicato pubblicato in francese e arabo dall’agenzia Amaq legata al gruppo terroristico si legge:”Promettiamo agli Stati crociati che si sono alleati contro lo Stato islamico dei giorni bui, in risposta alla loro aggressione contro il nostro Stato. E quello che vi attende sarà più duro e amaro, con il permesso di Allah“. La capitale europea, dove quattro giorni fa è stato arrestato l’ultimo degli attentatori di Parigi, Salah Abdeslam, che stava pianificando nuovi attacchiè paralizzata. Il Parlamento Ue è blindato (leggi), mentre paura e impotenza sono le sensazioni che animano i racconti dei testimoni (leggi)Il livello di allerta in tutto il Paese è stato elevato al livello 4, il massimo. Va ricordato che è ancora latitante il complice di Abdeslam Najim Laachraoui, identificato pochi giorni fa: è l’uomo che secondo gli investigatori ha realizzato le cinture esplosive per la strage del 13 novembre a Parigi. E oggi come allora, la notizia dell’attentato è in apertura dei quotidiani online di tutto il mondo (guarda).

Nell’aeroporto due esplosioni alle 8, devastata la sala partenze internazionali - Nello scalo l’allarme è scattato alle 8: è stata distrutta la sala partenze internazionali vicino ai banchi dell’American Airlines, nel terminal A. Tutti i vetri della struttura sono scoppiati. Inizialmente si era parlato di 11 morti. Le autorità hanno fatto sapere di avere trovato altri ordigni rimasti inesplosi. Alcuni testimoni hanno riferito di aver sentito urla in arabo e spari prima delle esplosioni. Tutti i voli sono stati sospesi fino a giovedì e saranno deviati su Charleroi. Interrotti anche i collegamenti ferroviari da e per l’aeroporto. Il governo ha convocato il Consiglio di Sicurezza nazionale. Su Twitter ci sono le foto di molte persone a terra.

“Corpi smembrati, sangue dappertutto” - “Abbiamo visto le persone saltare in aria e poi cadere pesantemente a terra”, “ci sono corpi smembrati ovunque”, “c’è sangue dappertutto”, sono le testimonianze che si leggono su Twitter (guarda lo storify). “Ero nella hall delle partenze, al Gate 10, quando ho sentito la prima esplosione, verso le 7:45 – ha detto Marie-Odile all’AdnKronos – Molte persone si sono messe a correre verso l’uscita. Poi c’è stata una seconda esplosione fra il gate 8 e il 9. Dei pezzi di soffitto sono caduti. E’ scoppiato il panico. Ho visto feriti, ma non gravi”.”Ero nella fila per registrarmi alla partenza e ho sentito un’esplosione. Ho visto il fumo, della gente in preda al panico correre verso l’uscita. C’è stata una seconda esplosione molto più vicina a me”, ha raccontato a Bel Rtl un testimone. “Tutti hanno lasciato l’aeroporto nel panico, la gente ha abbandonato le valigie, le automobili sono state evacuate”, ha proseguito il testimone, aggiungendo che la hall delle partenze era gremita di gente, dato che molti aerei partono la mattina. “Il mio ragazzo è salvo, ma oggi potevo esserci anche io…”, ha raccontato la fidanzata di un addetto alla sicurezza dell’aeroporto. “Ci ho parlato, sta bene. Stava lavorando al controllo bagagli e passeggeri, lo stesso lavoro mio. Ha detto di aver sentito due esplosioni poco prima delle otto, nella zona prima dei controlli di sicurezza. C’era sangue dappertutto. Ha detto di aver visto un grande fucile in terra. Lui si è subito nascosto in una toilette, ma poi la polizia ed i soldati hanno evacuato tutti attraverso i gate di imbarco, verso le piste”.

Ipotesi bomba in una valigia – Nell’aeroporto c’erano sparse a terra le gambe di alcune delle persone rimaste uccise, come se lo scoppio fosse provenuto da un bagaglio vicino. Lo ha riferito un dipendente dell’aeroporto, Alphonse Youla, 40 anni, che lavora alla sicurezza bagagli ed è fra i testimoni che hanno riferito di avere sentito un uomo gridare qualcosa in arabo prima delle esplosioni. “Poi il tetto dell’aeroporto è crollato. Ho aiutato a portare cinque morti, con le gambe distrutte, come se la bomba fosse venuta da un bagaglio”, ha raccontato. Secondo l’emittente Vrt, molti degli 81 feriti in aeroporto avevano riportato ferite alle gambe, il che suggerirebbe appunto la possibilità di una bomba in una borsa a terra. Testimoni hanno riferito che la prima esplosione è avvenuta vicino alla banca Belfius, vicino agli ascensori nell’ala sinistra della hall partenze. La seconda esplosione, invece, è stata più forte e più vicina al bar di Starbucks, al centro della hall.

Testimoni dell’esplosione in metro: “Sapevo da subito che era collegata a Zaventem” - “Ho sentito una forte esplosione, poi all’improvviso fumo dappertutto, abbiamo dovuto aspettare 20 minuti, eravamo stipati nel convoglio, e poi le porte si sono aperte e ci hanno evacuato attraverso i binari, sapevo da subito che era collegato a Zaventem”: è il racconto a caldo di una testimone appena uscita dalla metro di Maelbeek, che si trovava nel convoglio appena dietro quello interessato dall’esplosione. Una passeggera, ancora sotto choc, ha raccontato all’Ansa“Ho sentito una prima esplosione ma non sono riuscita a capire se fosse a bordo di un vagone o alla stazione. Poi ho sentito altri due boati“. “C’era fumo ovunque, panico generale. Non si sapeva come uscire. Qualcuno riusciva a mantenere la calma e aiutava gli altri a venire fuori, qualcuno ha iniziato a gridare terrorizzato”. Molte persone sono state evacuate percorrendo i binari della metro fino alla vicinissima stazione di Schumann che è lì vicino. 

Ancora ricercato Najim Laachraoui, che ha realizzato le cinture esplosive per l’attentato di Parigi – Gli attacchi avvengono in una città già in stato di allerta a quattro giorni dall’arresto nella capitale belga di quello che era il terrorista più ricercato d’Europa, Salah Abdeslam. L’uomo, secondo quanto riferito dal ministro degli Affari esteri del Belgio Didier Reynders, progettava altri attacchi in Europa. E resta ancora latitante Najim Laachraoui, il venticinquenne considerato uno dei logisti della strage del 13 novembre, le cui tracce sono state trovate nel covo di Molenbeek. Najim Laachraoui, 25 anni. Secondo i media locali, potrebbe essere il responsabile della realizzazione delle cinture esplosive utilizzate negli attacchi a Parigi. Il suo dna è stato trovato su almeno due cinture: una usata al Bataclan e l’altra allo Stade de France. Nei suoi confronti è stato emesso un mandato di arresto.

CRONACA ORA PER ORA

20.20 – Obama: “Continueremo a colpire l’Isis”
La coalizione internazionale continuerà a colpire l’Isis: lo ha assicurato Barack Obama in un’intervista alla Espn, a Cuba. Gli attacchi in Belgio, a suo avviso, sono un esempio in più del perché il mondo intero deve unirsi nella lotta al Califfato.

19.59 – Tour Eiffel illuminata con i colori della bandiera belga
E’ l’omaggio alle vittime degli attentati di Bruxelles. Nella capitale francese, circa 200 persone si sono raccolte davanti all’Hotel de Ville per mostrare solidarietà al Belgio. “Parigi e Bruxelles sono unite. La Tour Eiffel si illumina con i colori del Belgio”, ha scritto la sindaca Anne Hidalgo pubblicando la fotografia su Twitter.

19.16 – Schaerbeek, trovati un ordigno e una bandiera Isis
Nelle perquisizioni a Schaerbeek sono stati trovati un ordigno esplosivo con chiodi, prodotti chimici e una bandiera dell’Isis. Lo annuncia la procura belga citata dai media belgi

19.07 – Re Filippo: “Attacchi vili e odiosi”
Il re Filippo del Belgio si è rivolto alla nazione per pochi minuti in diretta tv definendo “vili e odiosi” gli attentati di stamani a Bruxelles. “Di fronte a questa minaccia continueremo a rispondere insieme con fermezza, calma e dignità. Manteniamo la fiducia in noi stessi, questa fiducia è la nostra forza”, ha detto il sovrano.

19.04 – Parigi, pacco sospetto alla Gare du Nord: stazione evacuata

19.03 – Trovati altri esplosivi nell’aeroporto di Zaventem
Altri esplosivi sono stati trovati in serata dalle forze dell’ordine nell’aeroporto di Zaventem. Lo riferiscono i media belgi citando fonti di polizia.

18.52 – “Due attentatori all’aeroporto”
“Due dei tre attentatori all’aeroporto di Bruxelles presumibilmente si sono fatti esplodere, il terzo è ricercato”. Lo ha detto il procuratore federale belga Frederic Van Leuw riferendosi ai tre uomini che compaiono nella foto diffusa dalla polizia. I kamikaze dovrebbero essere gli uomini che indossano un guanto nero, mentre l’attentatore in fuga indossa una giacca color crema e un cappello.

18.47 – Perquisizioni in tutto il Belgio
Perquisizioni sono in corso in tutto il Paese nell’ambito dell’inchiesta aperta dopo le stragi che hanno colpito oggi Bruxelles. Lo ha detto il procuratore federale nel corso di una breve conferenza stampa. Il procuratore ha detto che non saranno rivelati dettagli delle operazioni in corso al fine di non pregiudicarne l’esito

18.21 – Bruxelles, vasta operazione in corso nel quartiere di Schaerbeek
Lo riferiscono i media belgi, senza aggiungere ulteriori dettagli per non compromettere le operazioni delle forze dell’ordine come richiesto dalla procura federale belga. Sul posto ci sono diversi veicoli della polizia, blindati, ambulanze e soccorsi. Secondo alcune fonti, l’operazione sarebbe già terminata. Poco prima, la polizia aveva ordinato la chiusura della stazione ferroviaria di Schaerbeek e di quella di Etterbeek, rendono noto le ferrovie belghe Sncb. Gli inquirenti, secondo i media belgi, stanno dando la caccia ad un uomo che appare in una registrazione di una telecamera di sorveglianza dell’aeroporto di Bruxelles.

17.59 – Riaperte due linee della metro e stazioni ferroviarie
La metro 2 e la 6, intorno alle 16.30 locali. Lo ha reso noto il Centro di crisi del Belgio. Tutte le altre linee rimangono chiuse e torneranno a funzionare in modo progressivo durante il giorno, con ulteriori misure di sicurezza. I treni funzioneranno lungo l’asse nord-sud di Bruxelles, anche se con controlli aumentati, mentre la circolazione ha ripreso nelle tre stazioni della capitale, Midi, Nord e Centrale.

17.16 – “Le bombe esplose all’aeroporto contenevano chiodi”
Lo ha detto a Vtm, l’amministratore delegato dell’Ospedale della Gasthuisberg University di Lovanio, Marc Decramer. La maggior parte delle vittime ricoverate in questo ospedale ha infatti fratture, ustioni e tagli profondi causati da oggetti metallici.

17.14 – Aeroporto chiuso anche domani
L’aeroporto Zaventem di Bruxelles resterà chiuso domani, a seguito degli attentati odierni. Lo ha annunciato il ceo della Brussels Airport Company, Arnaud Feist.

16:52 – Centro di crisi: “I feriti sono 230″
L’ultimo bilancio provvisorio fornito dal Centro di crisi a Bruxelles parla di almeno 230 feriti. Per quanto riguarda invece le vittime il bilancio ufficiale resta a 30 morti (10 all’aeroporto di Zaventem e 20 nella metropolitana di Maelbeek).

16:40 – Intelligence Baghdad: “Altri tre kamikaze pronti a colpire”
L’intelligence irachena afferma che “ci sono altri tre attentatori suicidi” pronti a colpire e che “compiranno un altro attacco”, senza precisare i possibili obiettivi.

16:33 – Intelligence Baghdad: “Attentato organizzato dopo arresto di Salah”
Gli attentati contro “aeroporti e stazioni ferroviarie” di oggi “sono stati pianificati due mesi fa a Raqqa, in Siria”: lo riferiscono fonti dell’intelligence di Baghdad, precisando che Bruxelles “non era indicata tra gli obiettivi” iniziali e che la capitale belga è finita nel mirino dei terroristi “a causa dell’arresto di Salah Abdeslam“.

16:26 – Site conferma rivendicazione dell’Isis: “Colpiti perché partecipano a coalizione anti-Isis”
Il Site, portale che monitora la galassia jihadista sul web, conferma l’autenticità della rivendicazione Isis degli attacchi a Bruxelles: il Belgio è stato colpito “per la sua partecipazione alla coalizione internazionale” contro lo Stato islamico. “I combattenti dell’Is hanno eseguito una serie di attentati con cinture esplosive e altri ordigni martedì, prendendo di mira l’aeroporto e una stazione della metro nel centro di Bruxelles, capitale del Belgio, un paese che partecipa alla coalizione internazionale contro lo Stato islamico”,  si legge nella rivendicazione degli attacchi pubblicata dall’agenzia Amaq, legata all’Isis.

16:12 – Polizia diffonde foto di tre attentatori: “Due forse morti”
La polizia belga ha diffuso una foto dei tre presunti attentatori. Due sono vestiti in abiti scuri e secondo gli inquirenti potrebbero essere morti nell’attentato, mentre il terzo – riferisce la tv pubblica belga – con una giacca chiara e un cappello è tuttora ricercato.

15:56 – Media: “Nelle immagini dell’aeroporto due presunti attentatori”
Le telecamere di sorveglianza dell’aeroporto avrebbero ripreso due presunti sospetti poco prima dell’esplosioni. Lo riferisce il quotidiano La Dernière Heure che pubblica un fermo immagine del filmato in cui si vedono due uomini che spingono un carrello dei bagagli ciascuno.

15:52 – Belgio, governo decreta 3 giorni di lutto nazionale
Il governo federale belga ha decretato tre giorni di lutto nazionale: lo ha annunciato il ministro dell’Interno Jan Jambon.

15:40 – Bruxelles, due arresti alla Gare du Nord
Due uomini sono stati arrestati davanti alla Gare du Nord a Bruxelles. Lo scrive il sito di Le Soir. L’arresto davanti alla stazione ferroviaria è avvenuto verso le 11.10 e si è svolto con una certa violenza, riferisce il sito, secondo il quale vi sono numerosi controlli di persone in corso nel paese.

15:17 – Tre italiani tra i feriti
L’ambasciatore italiano a Bruxelles Vincenzo Grassi ha fatto sapere che sono tre gli italiani rimasti feriti, ma nessuno di loro “secondo le nostre informazioni, è nell’elenco dei feriti gravi”.

14:56 – Parigi, evacuata la stazione de la Gare du Nord
E’ in corso l’evacuazione della gare du Nord, la stazione ferroviaria di Parigi dalla quale partono normalmente i treni diretti a Bruxelles. L’ordine di evacuazione – ma la stazione sta lavorando oggi a scartamento ridotto visto che in direzione del Belgio i treni sono bloccati – è stato impartito dopo il ritrovamento di un involucro sospetto.

14:44 – Bruxelles, allarme bomba in ospedale
C’è un’allerta bomba all’ospedale di Saint-Pierre, dove sono state ricoverate diverse persone ferite negli attentati di stamane e dove era stato ricoverato Salah Abdeslam dopo la sua cattura. Lo riferisce il quotidiano belga Le Soir sul suo sito.

14:32 – Farnesina: “Ci sono feriti italiani”
Ci sono alcuni feriti italiani per gli attentati a Bruxelles. Lo riferisce la Farnesina.

14:28 – Sindaco: “Almeno 20 morti in metro, 106 feriti”
Il sindaco di Bruxelles, Yvan Mayeur, conferma il bilancio di 20 morti e oltre cento feriti nell’attentato nella metro a Maelbeek. Lo riportano i media belgi.

14:08 – Evacuata centrale nucleare a Liegi
L’impianto nucleare di Tihange, a Liegi, è stato evacuato. Lo riferisce l’emittente belga Vtm.

14:07 – Polizia fa esplodere veicolo sospetto
La polizia ha fatto esplodere un veicolo sospetto in boulevard Général Jacques, nella zona di Ixelles, a Bruxelles. Lo riferisce la tv belga Rtbf.

14:05 – Trovato giubbotto kamikaze inesploso in aeroporto
Un giubbotto inesploso appartenente a un terzo terrorista è stato trovato all’aeroporto di Bruxelles: lo riferisce l’emittente Vtm, precisando che gli artificieri hanno fatto brillare l’ordigno.

13:44 – Ministro Salute: “Gente ancora bloccata in metro”
Ci sono diverse persone ancora bloccate alla stazione della metropolitana di Maelbeek”, ha detto il ministro della Sanità Maggie De Block, secondo quanto riportato da La Libre Belgique.

13:39 – Polizia: “Forse terroristi ancora nello scalo”
La polizia continua ad ispezionare lo scalo di Zaventem, dove la minaccia è considerata ancora attuale, riferisce una fonte di polizia ai media belgi. Gli agenti – scrive La Libre Belgique – non sono convinti che tutti i terroristi siano usciti dall’aeroporto.

13:36 – Evacuata la Tour di Midi
Due pacchi sospetti sono stati scoperti all’Office National des Pensions, a Bruxelles. La Tour du Midi, dove si trova la sede, è stata evacuata. Gli artificieri sono sul posto. Lo riferisce l’emittente Rtbf.

13:29 – American Airlines: “Esplosioni non vicino al nostro desk”
American Airlines fa sapere che le due esplosioni che si sono verificate questa mattina all’aeroporto di Bruxelles non sono avvenute nei pressi del loro desk, così come emerso in un primo momento. “Le esplosioni – ha fatto sapere la compagnia aerea americana in una nota – non sono avvenute al livello del bancone 8″, dove opera American Airlines. Nessun dipendente è rimasto ferito, riferiscono ancora.

13:29 – Cnn: “Bomba dell’aeroporto forse era in una valigia”
La bomba all’aeroporto di Bruxelles potrebbe essere stata in una valigia. Lo dicono fonti ufficiali americane secondo quanto riferisce la Cnn.

13:25 – Damasco condanna gli attentati ma li definisce “inevitabile conseguenza di politiche sbagliate”
Il regime di Damasco ha condannato “con forza” gli attentati, affermando però che si tratta di “una inevitabile conseguenza di politiche sbagliate”. Citata dall’agenzia di stampa ufficiale Sana, una fonte del ministero degli Esteri siriano ha poi espresso “condoglianze” alle famiglie delle vittime.

13:24 – Il bilancio sale a 34 morti
Sale a 34 morti il bilancio degli attentati a Bruxelles: lo riferisce l’emittente belga Vrt. I feriti sono 136.

13:23 – La Procura chiede silenzio stampa su perquisizioni 
La Procura federale belga ha chiesto ai media di non pubblicare alcuna informazione sulle perquisizioni in corso in questi minuti in città per non danneggiare le indagini. La Soir, su Twitter, ha subito reso noto di aver accolto l’invito. Una richiesta identica è arrivata a novembre, nei giorni successivi alle stragi di Parigi, durante i raid a Molenbeek.

13:11 – Evacuata la Libera università di Bruxelles
L’Université libre de Bruxelles (Ulb), i cui tre campus ospitano oltre 20mila studenti, è stata interamente evacuata. Secondo quanto riporta l’emittente belga Hln, c’è stata la notizia di una “minaccia concreta” al campus di Etterbeek, Comune nella regione di Bruxelles.

13:00 – Caccia a cinque sospetti 
Una “vasta caccia all’uomo riguardante cinque sospetti individuati dalle immagini della videosorveglianza” è attualmente in corso a Bruxelles: lo afferma Claude Moniquet, l’esperto antiterrorismo di I-Télé, intervistato in diretta dalla capitale del Belgio.

12:52 – Perquisizioni in corso nella regione di Bruxelles
Diverse perquisizioni sono in corso nella regione di Bruxelles. Secondo i media locali, le operazioni sono state lanciate dalle forze dell’ordine per seguire la pista ‘calda’ degli autori degli attentati di oggi. 

12:51 – In aeroporto trovato un kalashnikov
Un kalashnikov è stato trovato all’aeroporto Zaventem. Lo scalo resterà chiuso almeno fino alle sei di domani, ma i danni ingenti subiti in seguito alle esplosioni di questa mattina fanno ritenere che la chiusura potrebbe essere prolungata.

12:41 – Alitalia cancella tutti i voli da e per Bruxelles
Alitalia ha cancellato tutti i voli da e per la capitale del Belgio. La compagnia aerea, si legge in una nota, sta fornendo ai passeggeri tutta l’assistenza necessaria e offre la possibilità di modificare l’itinerario di viaggio. Il volo AZ 148 da Milano Linate a Bruxelles, già in volo al momento delle esplosioni, è atterrato al vicino aeroporto di Liegi alle 8:33. Quattordici passeggeri hanno chiesto e ottenuto il trasferimento via terra per Bruxelles. Tutti gli altri sono ritornati a Milano con lo stesso aereo che è atterrato a Linate alle ore 11:30. Il volo AZ 157 Bruxelles-Roma è decollato regolarmente da Bruxelles questa mattina alle 7:12 ed è atterrato a Roma Fiumicino alle ore 9:02. Alitalia conferma che nessuno fra il personale della compagnia è stato coinvolto dalle esplosioni. I passeggeri prenotati sui voli Alitalia da e per Bruxelles fra oggi 22 marzo e giovedì 29 marzo possono modificare l’itinerario senza penali o chiedere il rimborso del biglietto. La compagnia ha attivato numeri speciali per fornire informazioni: 800650055 dall’Italia (numero verde), 06.65649 per i passeggeri che chiamano dall’estero.

12:38 – Isis rivendica gli attentati
Isis ha rivendicato gli attentati con una nota diramata dall’agenzia di stampa Amaq, che fa capo al gruppo terroristico, tramite il social network Telegram, sottolineando la velocità con la quale sono stati messi a segno. Nel messaggio di rivendicazione non si trovano altri particolari circa l’attacco ma si promette, alla fine, l’esecuzione di ulteriori attentati in Europa. Lo Stato islamico, nel testo, minaccia anche “altre operazioni in Europa“, secondo quanto riferisce il sito del quotidiano egiziano ‘Al Watan’. “In un comunicato pubblicato sulla piattaforma Telegram, Daesh afferma che questa operazione si è basata su una pianificazione e attuazione a grande velocità senza però fornire dettagli sull’operazione” stessa, scrive il sito egiziano.

12:25 – Bilancio provvisorio di 26 morti e oltre 130 feriti
Il bilancio provvisorio degli attentati è di 26 morti e oltre 130 feriti, di cui molti in gravi condizioni. Il ministro belga della Sanità, Maggie de Block, ha detto che all’aeroporto sono rimaste uccise 11 persone e ferite 81. Mentre per quanto riguarda la metro Malbeek, la società dei trasporti della città (Stib) ha detto che ci sono 15 morti e 55 feriti.

12:17 – Sostenitori dell’Isis festeggiano sui social
Sostenitori dello Stato islamico stanno esultando sui social media in seguito agli attacchi. Uno di loro, su Twitter, ha scritto: “Lo Stato vi costringerà a rivalutare i vostri metodi mille volte prima che avrete di nuovo il coraggio di uccidere musulmani, sappiate che ora i musulmani hanno uno Stato che li difende”. “Ho ricevuto un messaggio da qualcuno dello Stato islamico rivolto ai suoi sostenitori in Belgio. Dice: ‘Siamo arrivati con i nostri sgozzatori'”, ha scritto Jazrawi Biji, il cui account è pieno di messaggi che inneggiano ai ‘martiri’ e ai jihadisti dell’Is. “Le esplosioni di Bruxelles sono solo una piccola parte del conto che pagheranno gli adoratori della croce. Stiamo arrivando”, scrive Mutatarrif, che vuol dire estremista. “Oh crociati, il rapporto tra le nostre forze è chiaro”, scrive invece Abu Muawia al-Anbari. Sull’account ‘Gli amanti della shahadà (la professione di fede musulmana) si legge ripetutamente l’invocazione “Allahu Akbar”. Infine anche il sito di informazione curdo-iracheno Rudaw ha pubblicato un tweet in cui scrive che “l’Is rivendica gli attentati di Bruxelles”, senza chiarire i termini della presunta rivendicazione. In un tweet successivo, Rudaw sembra però correggere il tiro: “Pensate che l’Is sia dietro gli attacchi di Bruxelles come alcuni suoi membri scrivono sui social media?”, si chiede. Alcuni dei post riportano l’hashtag #BrusselsOnFire, molto simile a quello che circolò dopo gli attentati di Parigi del 13 novembre 2015, #ParisOnFire.

12:15 – Taxi gratis per lasciare le zone sotto attacco
La federazione belga del taxi (Feber) ha invitato via Twitter tutti i suoi associati a mettersi al servizio delle persone e aiutarle a evacuare dai luoghi sensibili, colpiti dagli attentati.

12:06 – Ex capo dei servizi russi: “Per me è vendetta per l’arresto di Salah”
“E’ una mia opinione personale ma non ho dubbi su quanto è successo: gli attacchi a Bruxelles sono una vendetta per l’arresto di Salah Abdeslam”. A dirlo è Nikolai Kovalyov, deputato della Duma ed ex capo dell’Fsb, i servizi di sicurezza russi. “In altre parole – ha aggiunto citato dalla Tass – questo significa che i servizi europei, belgi e francesi hanno agito con precisione: Salah è uno dei leader dei terroristi che operano sottotraccia e questa è una vendetta per il suo arresto”.

11:56 – La Germania aumenta i controlli alle frontiere
La polizia federale tedesca ha annunciato di aver aumentato i controllo alle frontiere con Belgio, Francia, Olanda e Lussemburgo. Lo riporta lo Spiegel, spiegando anche che misure di sicurezza sono state aumentate anche negli aeroporti e nelle stazioni ferroviarie.

11:51 – Premier belga: “Quello che temevamo si è avverato”
“Quello che temevamo si è avverato”. Lo ha detto il premier belga, Charles Michel, facendo il punto degli attentati di oggi. “Ora dobbiamo affrontare la situazione stando uniti”, ha aggiunto.

11:48 – Intelligence aveva avvertito del rischio di un’ondata di attacchi
Tutte le analisi d’intelligence indicavano un alto rischio di nuovi attacchi terroristici in Europa dopo quelli di novembre a Parigi. Quanto successo a Bruxelles non è stato quindi inatteso per gli 007 italiani. Il Belgio, come la Francia, è considerato uno dei Paesi Ue più esposti per il forte tasso di radicalismo islamico, l’intensa attività di cellule terroristiche e la presenza delle istituzioni europee. Le indicazioni dei vertici di Isis e al Qaeda sono di lanciare ondate di attacchi simultanei in città chiave per intimidire i cittadini europei: azioni che richiedono capacità logistiche e militari e anche di pianificazione a lungo termine.

11:47 – Francia smentisce chiusura frontiera 
Il ministero dell’Interno francese ha smentito la chiusura della frontiera belga annunciata in precedenza. Lo riporta il quotidiano francese Le Figaro. “Un aumento dei controlli è già stato messo in atto. Più di 5mila uomini sono stati dispiegati alle frontiere. Ma non c’è una chiusura”, hanno fatto sapere dal ministero.

11:44 – Appello per la donazione di sangue
Diversi ospedali della città, tra cui l’Ospedale di San Pierre lo stesso dove era stato ricoverato Salah Abdeslam dopo la cattura, hanno lanciato un appello per la donazione del sangue.

11:37 – Società che gestisce i trasporti pubblici: “Nella metro quindici morti”
Quindici morti, 10 feriti gravi e ed altri 45 feriti più leggeri: questo il primo bilancio dell’attentato che ha colpito la metro di Bruxelles nella stazione di Maelbeek fornito dalla Stib, la società che gestisce i trasporti pubblici nella capitale belga.

11:35 – Tajani: “Treni internazionali fermi alla frontiera”
“I treni internazionali sono fermi alla frontiera francese, che è stata chiusa”. Lo ha detto a La Presse Antonio Tajani, primo Vicepresidente del Parlamento europeo.

11:33 – Nuova esplosione a Rue de Loi. “Pacco sospetto fatto brillare”
Una nuova esplosione è stata avvertita a Rue de la Loi, dove si trova la fermata di metropolitana di Maelbeek, a Bruxelles. Ma la polizia di Bruxelles, citata dal sito della radiotelevsione belga Rtbf, ha fatto sapere che è stata opera degli artificieri che stavano verificando la presenza di eventuali pacchi sospetti nella zona della stazione colpita dall’esplosione per farli brillare.

11:27 – Alunni resteranno a scuola fino a nuovo ordine
Tutti gli allievi delle scuole rimarranno chiusi all’interno degli edifici scolastici fino a nuovo ordine. E’ quanto riferisce il sito di Le Soir.

11:27 – Innalzati livelli di sicurezza a Roma 
Sono stati innalzati a Roma i livelli di sicurezza in stazioni, aeroporti, porti e metropolitane, dopo gli attentati di questa mattina a Bruxelles. A quanto si apprende, in attesa del comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica, c’è massima attenzione in città, soprattutto in prossimità di obiettivi sensibili.

11:21 – Sminatori e artificieri a Schuman
Nella zona di Schumann, il cuore delle istituzioni europee, sono arrivati sminatori e camion militari a bordo dei quali secondo quanto si apprende dovrebbero esserci gli artificieri. Lo ha constatato l’Ansa. Secondo quanto si apprende il timore è che ci possano essere ordigni inesplosi.

11:20 – Facebook apre la pagina Brussels Explosions
Facebook, come avvenne dopo gli attentati di novembre a Parigi, ha aperto una pagina chiamata ‘Brussels Explosions’ dove si può far sapere ad amici e familiari di non essere rimasti coinvolti nelle esplosioni. Cliccando, appare la scritta ‘Safe’ (al sicuro) accanto al proprio nome, e la notifica va a tutti i contatti Facebook della persona in questione.

11:08 – Mattarella: “Obiettivo del terrorismo fondamentalista è la cultura di libertà e democrazia”
“Gli ultimi, gravissimi attentati di Bruxelles confermano tragicamente che l’obiettivo del terrorismo fondamentalista è la cultura di libertà e democrazia. Esprimo il mio cordoglio per le vittime e la più decisa condanna per gli esecrabili atti di violenza”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, commentando gli attentati di Bruxelles. “Occorre affrontare questa sfida decisiva con una comune strategia, che consideri la questione in tutti i suoi aspetti: di sicurezza, militare, culturale, di cooperazione allo sviluppo. In gioco ci sono la libertà e il futuro della convivenza umana”.

11:05 – Barriere in strada per non far vedere i feriti
Sull’arteria principale che porta da da Schumann a Maalbeck, rue de la Loi, la polizia ha messo una lunga barriera, dietro alla quale si trovano decine di ambulanze che hanno prestato il primo soccorso ai feriti direttamente sul marciapiede. Lo hanno raccontato i testimoni che dai palazzi vicini hanno potuto vedere cosa stava accadendo. Uno di loro ha raccontato anche che alcuni feriti sono stati portati negli androni dei palazzi per essere curati.

11:03 – Chiusa la frontiera con la Francia
E’ stato chiuso il confine tra la Francia e il Belgio in seguito agli attentati di Bruxelles. Secondo Libération, che cita un funzionario della compagnia Thalys, il traffico ferroviario e stradale è stato completamente fermato in entrambe le direzioni. La decisione sarebbe stata presa dal governo belga.

11:02 – Due centri di raccolta per i passeggeri evacuati dall’aeroporto
I passeggeri evacuati dall’aeroporto internazionale di Bruxelles stanno affluendo verso due centri di raccolta organizzati dalle forze dell’ordine, il primo è nell’hotel Crowne Plaza, nei pressi dell’aerostazione, il secondo nella ‘Sporthal’ di Zaventem, il villaggio che dà il nome all’aeroporto, in Steenokkerzeelstraat. Centinaia le persone raccolte nel centro sportivo, dove ricevono caffè, possono (con difficoltà) ricaricare i telefoni e attendere istruzioni.

10:59 – Stazione di Anversa evacuata 
La stazione ferroviaria di Anversa è stata evacuata. Lo riferisce il sito di Le Soir.

10:54 – Procuratore belga: “Quello dell’aeroporto è stato un attentato suicida”
Il procuratore belga conferma che quello avvenuto all’aeroporto di Bruxelles è stato un attacco suicida.

10:46 – Trasporti pubblici tutti fermi
“Non funziona nessun trasporto pubblico. State dove siete, a scuola, in ufficio… contattate il numero 1771″. Questo il messaggio via twitter del centro di crisi belga a tutti i cittadini di Bruxelles.

10:38 – Farnesina agli italiani a Bruxelles: “Evitare spostamenti”
L’Unità di Crisi raccomanda ai connazionali presenti a Bruxelles di evitare spostamenti al momento. Unità di Crisi attiva: 06-36225. E’ quanto si legge sul sito del ministero degli Esteri. È attivo il numero +39 06 36225.

10:37 – Militari e soldati davanti alla Commissione 
Mezzi militari e soldati stazionano stamani davanti alla sede della Commissione europea a Bruxelles. Immagini pubblicate su internet mostrano un camion dell’Esercito parcheggiato davanti a palazzo Berlaymont e alcuni soldati in tuta mimetica armati di mitragliatrici. Intanto, media belgi riportano che la polizia ha chiuso al traffico la rotonda di Schuman e la Rue de la Loi, da cui si accede al quartier generale dell’esecutivo europeo. La vicepresidente della Commissione Ue, Kristalina Georgieva, ha annunciato che la sicurezza delle istituzioni europee è passata al livello d’allerta arancio. Tutte le riunioni in agenda sono state cancellate e l’accesso è permesso solo allo staff con badge.

10:31 – Tv belga: “Almeno 23 morti”
Sarebbero almeno 23 i morti nei due attacchi che hanno colpito stamattina l’aeroporto Zaventem e la metro Maalbeek a Bruxelles. Lo riferisce la tv belga Vtm che traccia un primo bilancio.

10:29 – Staff della Commissione bloccato nelle sedi per sicurezza 
La Commissione europea ha bloccato il suo staff all’interno delle sedi a seguito delle esplosioni avvenute stamattina all’aeroporto di Bruxelles Zaventem e dell’altra esplosione avvenuta alla fermata della metro di Maelbeek. Lo ha annunciato su Twitter il vice presidente responsabile del personale.

10:29 – Aeroporto Zaventem chiuso fino alle 6 di mercoledì
L’aeroporto di Zaventem rimarrà chiuso sino alle 6 di domani mattina. Tutti i voli sono stati cancellati. Lo rende noto l’account twitter dello scalo belga. 

10:23 – Alle 15 Comitato nazionale sicurezza, presiede Renzi
Sarà il premier Matteo Renzi a presiedere alle 15, secondo quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi, il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato al Viminale.

10:16 – “Almeno 10 morti nell’esplosione nella metro”
Almeno dieci persone sono rimaste uccise a Bruxelles nell’esplosione alla metro di Maalbeek. Lo riferisce Sky News.

10:10 – Rafforzate misure di sicurezza al Charles de Gaulle di Parigi
Rafforzate le misure di sicurezza anche all’aeroporto parigino di Roissy-Charles de Gaulle. “Il dispositivo di prevenzione e di messa in sicurezza – ha spiegato una fonte francese – si sta dispiegando in ognuno degli otto terminal dell’aeroporto e in due stazioni, con il controllo dei treni in provenienza da Bruxelles e la mobilitazione delle squadre cinofile”. La fonte ha spiegato che nello scalo parigino, il più grande di Francia, sono giunti anche rinforzi della polizia.

10:08 – Testimone: “Una ventina di persone a terra”
Un testimone ha raccontato all’Ansa di aver visto una ventina di persone a terra dopo l’attacco alla metro di Maalbeek, senza essere in grado però di precisare se si tratta di morti o feriti. Tutto l’accesso a Schumann, l’arteria principale che porta alle istituzioni Ue è bloccato, ci sono una ventina di mezzi della polizia e ambulanze

9:59 – Aeroporto Bruxelles attiva linea di emergenza: 02/753.73.00.
L’aeroporto di Bruxelles ha aperto una linea di emergenza per chiedere informazioni su parenti o amici. Il numero, si legge sul profilo Twitter, è lo 02/753.73.00.

9:54 – Chiusi anche i musei
Le autorità belghe hanno chiuso tutti i musei di Bruxelles dopo le esplosioni presso l’aeroporto della capitale e in almeno una fermata della metropolitana: lo scrive il quotidiano britannico The Guardian.

9:53 – “All’aeroporto attentato suicida”
Quello compiuto questa mattina all’aeroporto di Zaventem, a Bruxelles, sarebbe stato un attentato suicida. A riferirlo è la VRT, radio televisione fiamminga del Belgio.

9:53 – Bomba inesplosa a Zaventem
Una bomba inesplosa è stata trovata nell’aeroporto di Bruxelles Zaventem, dove stamattina intorno alle 8 sono avvenute due esplosioni. Lo riferisce l’emittente radiotelevisiva pubblica belga Vrt.

9:52 – Livello di allerta 4 in tutto il Belgio
È stato elevato al livello 4 il livello di allerta in tutto il Belgio. Il 4 è il livello massimo di allerta. cbaIl livello di allerta 4 indica minaccia seria e imminente, ed era già stato dichiarato in Belgio a novembre a seguito degli attacchi terroristici di Parigi. Il livello 3 invece, che era in vigore finora, indica minaccia probabile.

9:49 – Innalzate misure di sicurezza in aeroporti italiani
Il Viminale innalza le misure di sicurezza negli aeroporti italiani dopo l’attentato di Bruxelles. Secondo quanto si apprende il Dipartimento di Pubblica sicurezza ha disposto un ulteriore rafforzamento dei dispositivi di controllo, già elevati, con particolare riferimento ai principali scali italiani. Disposto inoltre un coordinamento immediato con tutte le forze di sicurezza presenti negli aeroporti e uno scambio informativo con le direzioni aeroportuali e con le società che gestiscono gli scali.

9:45 – Molti feriti per l’esplosione in metropolitana
Secondo un reporter della Ap ci sono molti feriti in seguito all’esplosione avvenuta alla fermata della metropolitana nei pressi degli edifici dell’Ue. Un’immagine rilanciata su Twitter mostra un tunnel della metropolitana pieno di persone e fumo: Evan Lemos, l’autore del tweet, spiega: “Appena arrivato alla stazione di Schumann dopo aver camminato sui binari”.

9:43 – Sospesi tutti i voli da Fiumicino a Bruxelles
Sono stati sospesi tutti i voli diretti a Bruxelles dall’aeroporto di Fiumicino. Lo si apprende da fonti aeroportuali. Questa mattina presto erano partiti i voli operati da Brussels Airlines e Ryanair mentre è stato sospeso quello di Alitalia delle 8,20. In giornata erano previsti 7 voli per la capitale belga.

9:37 – “Primo bilancio: dieci morti e 30 feriti”
E’ di dieci morti e 30 feriti il primo bilancio diffuso da fonti ospedaliere nell’attentato all’aeroporto di Bruxelles. Lo riferisce l’emittente Rtbf.

9:42 – Esplosione anche alla stazione metro di Schuman
Un’esplosione sarebbe avvenuta anche alla stazione di metropolitana di Schuman, nella zona dove hanno sede le istituzioni comunitarie, vicina alla stazione di Maelbeek.

9:34 – Chiuse tutte le stazioni della metropolitana
In seguito all’esplosione a Maelbeek, sono state chiuse tutte le stazioni della metro di Bruxelles.

9:24 – Esplosione nella metropolitana, stazione di Maelbeek
Un’esplosione ha colpito la stazione di metropolitana di Maelbeek, in pieno centro a Bruxelles. Una testimone citata dalle emittenti radio belghe ha riferito di aver visto passando davanti alla stazione – che si trova proprio nei pressi dei Palazzi della Commissione europea, del Consiglio e del Parlamento – del fumo uscire dall’ingresso della stazione.

9:14 – “Colpi di arma da fuoco e grida in arabo prima delle esplosioni”
Secondo alcune testimonianze sul posto, prima delle esplosioni, si sono sentiti alcuni colpi di arma da fuoco e alcune grida in arabo. Lo rende noto il sito de Le Soir.

8:37 – Due esplosioni all’aeroporto di Zaventem, a Bruxelles
Due esplosioni si sono verificate poco prima delle 8 di questa mattina all’aeroporto di Zaventem, a Bruxelles. Testimoni riferiscono di aver visto diversi feriti. L’aeroporto è stato chiuso, nessun volo parte dallo scalo o vi atterra, riferisce la Rtbf.