I Cinque Stelle cercano innanzitutto di non vincere mai le elezioni, cercano al massimo di arrivare secondi“. Così il presidente della regione Puglia Michele Emiliano (Pd) commenta a “Si Può Fare” su Radio 24 la misura appena approvata dal consiglio regionale di istituire un Reddito di Dignità fino a 600 euro al mese per chi ha un reddito sotto i 3mila euro all’anno. Votazione alla quale, all’ultimo momento, non hanno preso parte i consiglieri M5s. “Abbiamo discusso per ore e ore tutti gli emendamenti. Poi – spiega Emiliano – c’è stata una baruffa col presidente del consiglio durata pochi secondi e quindi sono usciti dall’Aula. Ho saputo poi che erano stati fatti degli emendamenti da parte del M5S, come per esempio inserire il taglio degli stipendi dei consiglieri in questa misura. Un ritocco di poche decine di migliaia di euro a fronte di una misura che vale 70 milioni di euro. Sono iniziative last minute”. Quindi, domandano i conduttori Alessio Maurizi e Carlo Gabardini il rapporto con M5S è finito? “No, io continuerò a lavorare, perché non è possibile tenere 8 milioni di voti congelati. Ma percepisco da parte loro un odio verso il Pd, persino quando mi avvicino a Di Battista per dargli la mano. Temono anche di essere fotografati”. Il governatore della Puglia poi aggiunge: “M5S ha un problema ogni volta che deve governare: dove governa, come a Livorno, governa male. Dove invece governa bene, come a Parma, poi litigano col sindaco. Anche a Roma stanno facendo di tutto per perdere le elezioni. Anche se – dice – devo dire che anche il Pd sta facendo di tutto per farli vincere. Sarà una gara a chi arriva ultimo”. Perché? “Beh, con sei candidati alle primarie il Pd sta facendo di tutto per perdere le elezioni. Forse  – conclude Emiliano – se avessimo trovato una proposta più chiara sarebbe stato meglio”