Roma, Napoli, ma anche altre città capoluogo come Bolzano, Trieste, Grosseto, Benevento, ma anche Comuni importanti e popolosi come San Benedetto del Tronto, Aversa, Battipaglia. Dopo Milano, ora il Pd torna a chiedere ai suoi elettori di scegliere con le primarie i candidati sindaco in vista delle elezioni amministrative di giugno. A Bologna, Cagliari e Torino il Pd conferma il sostegno ai sindaci uscenti, Virginio Merola (Pd), Piero Fassino (Pd) e Massimo Zedda (Sel). In queste primarie gli occhi sono puntati su Roma e Napoli. L’attenzione si soffermerà soprattutto sull’affluenza ai seggi (ce ne sono 191 nella Capitale e 78 nel capoluogo campano). Nel 2013 a Roma – nell’appuntamento che lanciò Ignazio Marino come candidato – votarono oltre 100mila persone, mentre a Napoli si recarono alle urne dei circoli e dei gazebo 44.188 persone. Ma in quest’ultimo caso il risultato delle primarie non fu ritenuto valido e il Pd presentò un candidato scelto dai vertici, Mario Morcone, che poi non arrivò neanche al ballottaggio. In quella elezione fu eletto sindaco “l’arancione” Luigi De Magistris. “Il mio invito – aveva scritto il segretario Matteo Renzi nell’ultima e-news – è quello di andare a votare: non lasciate il futuro agli altri. È bello scegliere, è bello partecipare, è bello decidere.
In bocca al lupo a tutti i candidati: che vincano i migliori, che vinca la politica”.

In ogni città ci sono diversi orari di apertura dei seggi e requisiti per votare (come l’elettorato attivo di sedicenni e stranieri): si possono consultare sulle pagine web o facebook delle sedi locali del Pd. Per votare bisogna contribuire con un’offerta di 1 o 2 euro (dipende dalle città).

Il video del Pd per le primarie di domenica

Bolzano
Candidati: Renzo Caramaschi (ex city manager della città), Alessandro Huber (membro dell’assemblea Pd, classe 1987), Sandro Repetto (consigliere centrista del partito) e Cristina Zanella (medico, proveniente dalla società civile). Seggi aperti dalle 8 alle 20. Partecipano Pd, Sel, Psi, Idv e una lista civica (Bonvicini-Berloffa). Ci sono stati anche due esclusi dal comitato: Vanja Zappetti a causa della documentazione incompleta e sprovvista dei requisiti richiesti dal regolamento, e Elena Artioli la cui candidatura è stata giudicata incompatibile con la proposta politica alla base delle primarie di coalizione (è stata prima nella Svp, poi nella Lega e nel centrodestra).

Trieste
Candidati: Roberto Cosolini (sindaco uscente, appoggiato da un pezzo di Pd, Sel e altre liste civiche) e Francesco Russo (senatore, sostenuto solo da una parte del Pd). Saranno allestiti 14 seggi. Si vota dalle 9 alle 21. Partecipano Pd, Sel e le liste Cittadini Una Regione in Comune, Slovenska Skupnost e Trieste cambia.

Grosseto e il resto della Toscana
Candidati: Paolo Borghi (vicesindaco uscente) e Lorenzo Mascagni. Si vota dalle 8 alle 22. Partecipano Pd, Psi, Udc, Fare e la lista civica Gente di Grosseto. Saranno in tutto 6 i Comuni della Toscana in cui il centrosinistra organizzerà le primarie, ma solo in due casi, Cascina e Vecchiano, in provincia di Pisa, sono state fissate a domenica. Nelle prossime settimane toccherà a Orbetello (Grosseto), Montevarchi (Arezzo) e Sesto Fiorentino, dove la sindaca super-renziana Sara Biagiotti era stata fatta cadere da metà gruppo del Pd (e infatti la storia è proseguita con espulsioni e polemiche). A Pontremoli (Massa Carrara) le primarie si sono già svolte a dicembre.

Roma
Candidati: Chiara Ferraro (iscritta del Pd, affetta da una forma grave di autismo, di nuovo candidata per porre la questione dei diritti dei disabili), Roberto Giachetti (vicepresidente della Camera, candidato considerato renziano), Gianfranco Mascia (Verdi, leader del Popolo Viola), Roberto Morassut (esponente della sinistra Pd), Stefano Pedica (ex parlamentare Idv), Domenico Rossi (Centro democratico, sottosegretario alla Difesa). Possono votare anche i sedicenni e gli stranieri residenti nel Comune che si siano registrati entro il 5 marzo alle 11. Saranno 191 – come nel 2013, i seggi, aperti dalle 8 alle 22 di domenica.

Napoli
Candidati: Antonio Bassolino (ex sindaco ed ex ministro), Antonio Marfella (oncologo esponente dei Socialisti), Marco Sarracino (segretario dei Giovani Democratici) e la deputata Valeria Valente (su cui punta il segretario nazionale Matteo Renzi). Si vota dalle 8 alle 21.

Benevento e l’altra Campania
A Benevento si contendono la candidatura Raffaele Del Vecchio e Cosimo Lepore. Si potrà votare – unico seggio all’Hotel President – dalle 8 alle 21. A Battipaglia i candidati sono 5: oltre al segretario del partito in città Davide Bruno, ci sono anche Pietro Ciotti, Nicola Vitolo, Enrico Lanaro, Carmine Galdi e Nicola Oddati, dato per candidato in quota De Luca. Ad Aversa si confrontano Luigi Menditto della Federazione di Centro e Marco Villano del Pd.

Il caso Caserta
Particolare il caso di Caserta dove le primarie – per le quali erano previsti quattro candidati – sono state rinviate a data da destinarsi. Tre competitors hanno infatti deciso di ritirarsi pochi giorni fa: Enzo Battarra, Luigi Boccagna e Enrico Tresca. In “corsa” è rimasto solo Carlo Marino, ex esponente di Forza Italia accusato dai suoi avversari di “trasformismo”. A dipanare la matassa dovrà pensare il commissario inviato dal partito, il senatore lombardo Franco Mirabelli.

Savona, primarie “chiuse”
Savona, per effetto dei problemi alle primarie per le Regionali che hanno portato anche all’annullamento dei risultati di due seggi per irregolarità, hanno preso alla lettera la raccomandazione del vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini: la partecipazione sarà limitata agli iscritti alle liste elettorali che siano maggiorenni. Nel savonese ci fu una forte polemica anche per il voto di numerosi extracomunitari e di sedicenni. In gara il vicesindaco uscente Livio Di Tullio e Cristina Battaglia, ricercatrice e funzionaria della Regione.