Doveva esserci Monica Cirinnà per festeggiare l’approvazione del ddl che porta il suo nome. Ma il programma, confezionato mesi fa, ha dovuto subire un brusco cambiamento per i noti fatti del Senato. E così l’ospite più atteso del Tag Festival, la manifestazione di cultura Lgbt promosso da Circomassimo Arcigay e Arcilesbica che a Ferrara vede la sua terza edizione, sarà monsignor Krzysztof Charamsa, il teologo vaticano sospeso dal sacerdozio dopo aver fatto coming-out e aver rivelato di avere un compagno.

La tre giorni è stata battezzata “Promesse… e sposi”. Un titolo che storpia quello del romanzo manzoniano per ricordare le “Promesse” che da anni il fronte progressista italiano attende di vedere realizzate, e “sposi”, come uno dei traguardi che il mondo lgbt attende di toccare.

L’inaugurazione è affidata (venerdì 27 febbraio dalle ore 15, in Sala Estense) proprio al dibattito sul maxiemendamento che va a modificare il ddl Cirinnà. Flavio Romani, presidente nazionale Arcigay ne discute con Camilla Seibezzi, responsabile nazionale diritti nel comitato scientifico Possibile, Benedetto Zacchiroli, consigliere comunale di Bologna e membro dell’esecutivo del Pd regionale e Luca Morassutto, avvocato di Articolo29.

Dalla discussione tecnica si passa al cinema, con Veronica Pivetti che alle 18 presenta il suo film d’esordio Né Giulietta, né Romeo, una commedia che indaga i pregiudizi familiari, tanto imprevedibili quanto radicati.

Il secondo giorno, sabato, apre le porte sul tema del bullismo omofobico. Al centro del dibattito, la recente ricerca sul bullismo frutto di una convenzione firmata da Regione Friuli Venezia Giulia  Università di Trieste, Ufficio Scolastico Regionale e Arcigay/Arcilesbica, che ha coinvolto 2.138 studenti delle scuole superiori. Ne parlano Ketty Segatti, vicedirettore centrale Area istruzione, alta formazione e ricerca della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia), Dario Accolla, blogger de ilfattoquotidiano.it, il vicesindaco di Ferrara Massimo Maisto e Luca Morassutto, avvocato di Articolo29.

La domenica inizia con la discussione sulla possibilità per le coppie omosessuali di avere figli. Ne parlano lo psicoterapeuta familiare Federico Ferrari, la bioeticista Micaela Ghisleni e Cristina Gramolini, tra le fondatrici dell’associazione nazionale Arcilesbica.

L’attesa mediatica si concentra invece sull’incontro delle 17 con monsignor Krzysztof Charamsa, teologo e officiale della Congregazione per la Dottrina della fede dal 2003, che lo scorso ottobre ha scosso il Vaticano con una rivelazione choc: «Sono gay e ho un compagno». E per questo è stato sospeso dal sacerdozio.

Saranno tre giorni pieni di appuntamenti volti a fare chiarezza sui temi “spesso bersaglio di odio ingiustificato e pregiudizi” attraverso un percorso di dialogo perché “settimana scorsa c’è stata la pagina della politica italiana più vergognosa delle ultime vicende” afferma il vicesindaco di Ferrara Massimo Maisto, “non si tratta di una decisione, ma di tatticismi politici sulla pelle dei cittadini”.