“Giuseppe Sala sarebbe il candidato perfetto per il centrodestra a Milano”. Dei gusti non si discute, ovvio. Ma siccome a dirlo è l’avversario di Sala, il vero candidato del centrodestra Stefano Parisi, ne discutiamo. Parisi è all’hotel Marriott di Milano per incontrare gli alleati di Ncd – Area popolare, e mentre ammette quanto Sala, candidato di Renzi, calzerebbe come un guanto alla coalizione di centrodestra che invece sostiene lui, ha alla sua destra Maurizio Lupi, già sostenitore dello stesso paradosso: “Sala? Perfetto per noi”. Poi il commissario di Expo ha preferito indossare maglioni infeltriti da sessantottino e magliette con Che Guevara. Tanto che Parisi aggiunge pronto: “Ma io sono meglio”. Certo, vuoi mettere il Che con l’appoggio di Lupi e Formigoni? Sì, all’hotel c’è anche il Celeste, che in questi giorni si è ben guardato dal commentare il nuovo scandalo della Sanità lombarda che ha travolto anche la Lega di Maroni, quello che nella candidatura di Parisi vede la possibilità di replicare in Comune il modello sperimentato in Regione. Andiamo bene. “Oggi si parla di Stefano Parisi”, si smarca sua eccellenza Formigoni, dopo aver ricordato che loro non hanno “mai rubato”. Chi dice il contrario? Vabbé, torniamo agli alleati di Renzi che a Milano sono anche gli alleati di Berlusconi e di Matteo Salvini, che preme perché Alfano sostenga Parisi con una lista dove non ci sia il simbolo di Ncd ma qualcos’altro, un ‘centro popolare’ qualunque. E Berlusconi che ad Alfano dava del traditore? E Alfano che rispondeva con la “fine disastrata e senza eredità” del Cavaliere? “Vogliamo rigenerare la politica e rigenereremo il centrodestra”, ci chiude la bocca il candidato sindaco Stefano Parisi, sempre circondato da Lupi e Formigoni. Ma ci crede davvero? “Chi non crede nei miracoli non è realista“, aggiunge citando un “grande leader israeliano”. Quello che non crede nei miracoli arriva pochi minuti dopo circondato più sobriamente dalla sua scorta ministeriale. “Io sono qui per Stefano Parisi e non sono iscritto all’elenco di chi ritiene possibile ricostruire il centrodestra”, risponde il leader di Ncd Angelino Alfano entrando all’hotel. Nessuno lo aveva ancora avvertito dell’imminente miracolo a Milano. Mettersi d’accordo? Al tempo. Tanto ci sono ancora le liste da compilare, e il candidato manager Parisi ha già detto di voler candidare tutti i leader politici. Ne vedremo delle belle. Anzi, miracoli