C’è una parte della magistratura che non fa una mazza dalla mattina alla sera, se non fare politica e convegni”. E’ il j’accuse lanciato dal segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, nel corso di Coffee Break, su La7. Il capo del Carroccio si riferisce alle parole del primo presidente della Cassazione, Giovanni Canzio, e del pg Pasquale Ciccolo, nel corso del Plenum del Csm, all’indomani degli attacchi di Salvini ai giudici (“la magistratura è una schifezza”) per il caso di Edoardo Rixi. Il leader della Lega rincara: “Io parlo a nome di quei 9 milioni di italiani che aspettano le sentenze dei processi. Ci sono magistrati che fanno politica, partecipano a convegni, se la prendono con Salvini, assolvono delinquenti che dovrebbero marcire in galera e condannano tabaccai che si sono difesi. E’ chiaro ed evidente anche a un palo della luce”. E aggiunge: “Ci sono ovviamente magistrati in prima linea contro la mafia, la camorra e la ‘ndrangheta a cui va tutto il mio rispetto. Ma poi è normale che il presidente della Cassazione e il procuratore generale mi definiscano ‘pericolo per la democrazia’? Questa è politica. Allora fai politica e candidati o, altrimenti, fai i processi e vai a lavorare”. Salvini si esprime anche sull’arresto del consigliere regionale lombardo del Carroccio Fabio Rizzi: “Se qualcun nel nome della Lega si è arricchito prima dei giudici i calci in culo li tiro. Prima dei giudici arrivo io”. Riguardo alle prossime elezioni amministrative a Milano e a Roma, il capo della Lega precisa: “Sono molto soddisfatto del nostro candidato a Milano, Stefano Parisi, ho già detto che farei gratis l’assessore alla sicurezza a Milano. Alfio Marchini a Roma? Io non ho mai detto di no a nessuno. Era qualcun’altro (Giorgia Meloni, ndr) che ha sempre detto: ‘Marchini mai’. Roma” – continua – ” è una città bella e complicata. Bertolaso può essere la persona più capace ed efficiente del mondo e lo ha dimostrato. Ma andare in campagna elettorale con i processi in corso e con una certa magistratura non mi sembra la cosa più brillante e facile del mondo“. E al conduttore che gli chiede se la Lega avrebbe sostenuto Alfio Marchini in assenza del veto di Fratelli d’Italia, Salvini risponde: “Perché no?”