Non un evento traumatico, ma un malore. L’autopsia a cui è stato sottoposto Christian Lombardozzi, lo studente morto venerdì scorso nell’aula nell’istituto alberghiero di Roccaraso, ha escluso che il decesso si sia verificato a causa della caduta dalla sedia sulla quale, secondo le testimonianze lo studente si dondolava. Su questo si sono trovati concordi sia il perito nominato dalla procura di Sulmona, sia quello nominato dai tre indagati per concorso in omicidio colposo.

Secondo le prime indiscrezioni non sarebbero emerse fratture di alcun genere, né sulla colonna vertebrale né sulla fronte dove il giovane presentava una piccola ferita formatasi dopo la caduta dalla sedia. Non si esclude che la morte del ragazzo possa essere riconducibile a problemi cardiaci o vascolari. Decisivi a scoprirlo saranno gli esami istologici sui tessuti e sui liquidi.
Secondo quanto riporta l’agenzia Ansa non ci sarebbero segni di infarto, per l’assenza di tessuti in necrosi. Resta aperta la possibilità concreta di un arresto cardiaco per causa aritmica: se genetica o virale sarà appunto stabilito dagli esami.

“Mio figlio era sanissimo e non aveva alcun problema di cuore – dice il padre del ragazzo – Andava quasi tutti i giorni in montagna e praticava anche lo sport. Una notizia che rende ancora più incomprensibile la morte di nostro figlio”. I funerali sono previsti martedì alle 10.30 nella chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista a Roccacinquemiglia, la frazione di Castel di Sangro. A celebrare la funzione religiosa sarà il vescovo di Valva e Sulmona, Angelo Spina, insieme a Don Renato, parroco di Roccacinquamiglia.