Il Movimento 5 stelle voterà a favore delle Unioni civili a patto che che non venga cambiata la parte del testo che riguarda la stpechild adoption (l’adozione del figlio del partner). “Voteremo il ddl Cirinnà se non verrà stravolto”, ha detto il capogruppo al Senato Mario Giarrusso, “cioè se non verrà cambiato radicalmente. Sulla stepchild adoption c’è già una legge dell’83: se la dovessero comprimere sarebbe durissimo. E’ un falso problema”. Il M5s già a ottobre 2014 aveva fatto un sondaggio online tra gli iscritti che si erano espressi a favore delle Unioni civili. Per questo motivo sono pronti a votare a favore, senza che ci siano ulteriori riunioni interne, ma a patto che non vengano fatte modifiche.

Il ddl arriverà in Aula al Senato il 28 gennaio prossimo e lo scoglio più grande è appunto quello che riguarda l’adozione del figlio del partner. Il Pd, diviso tra laici e cattolici, ha dato indicazione di votare secondo coscienza, ma fino all’ultimo si cercherà una mediazione per evitare di arrivare spaccati. Il numero minimo di voti necessari è 161 e servirà molto probabilmente una maggioranza trasversale: non solo il sostegno dei 5 stelle quindi, ma anche almeno quello dei verdiniani.

Necessaria sarà la sponda con i grillini. “Se fosse per i rapporti con il Pd”, ha detto in un’intervista al Corriere della Sera il vicepresidente M5s della Camera Luigi Di Maio, “che sono pessimi, il ddl non passerebbe mai, ma noi lo voteremo perché si tratta di una legge giusta. Noi con il Pd non abbiamo fatto nessun accordo, non ci siamo seduti a nessun tavolo. Come è successo per esempio per gli ecoreati, votiamo ciò che riteniamo corretto”. Fondamentale che la legge però non venga toccata: “A noi sembra una buona legge”, ha aggiunto il grillino Alfonso Bonafede, “e così com’è stato fatto con gli ecoreati, anche sulle unioni civili noi voteremo, se la legge rimane quella che per ora è in esame, a favore. Non permetterei mai che un problema politico con il Pd mi impedisse di firmare qualcosa che è giusto firmare. Non abbiamo bisogno di contropartite”.