Prima l’annuncio del fermo di un uomo con un fucile giocattolo, poi la smentita. E’ ancora ricercato il sospetto che ha fatto scattare l’allarme alla stazione Termini di Roma scatenando il panico tra i passeggeri. Intorno alle 19,20 infatti è stata segnalata la presenza di una persona armata sui binari dello scalo ferroviario della Capitale ed è iniziata l’evacuazione per paura di un possibile attacco terroristico.

L’emergenza è rientrata intorno alle 21, dopo l’annuncio che un sospetto con un’arma finta era stato fermato. Lo stesso sottosegretario del ministero dell’Interno Filippo Bubbico aveva confermato il successo dell’operazione intervistato da SkyTg24. La notizia è stata poi smentita: l’uomo, un italiano sui 40 anni con “problemi psicologici”, è stato bloccato da un carabiniere dei Nas non in servizio sul treno per Anagni (Frosinone) dopo la segnalazione del capotreno. Alla domanda di cosa avesse in mano, ha spiegato che si trattava di “un regalo per il figlio” ed è stato lasciato andare senza prendere le generalità perché la circostanza non è stata collegata con l’evacuazione della stazione Termini. Le forze dell’ordine sono attualmente impegnate in ricerche nella zona della Ciociaria.

I primi a dare l’allarme alle 19.20 sono stati alcuni passeggeri della linea B1 della metropolitana che si sono rivolti agli agenti della Polfer. Le telecamere di videosorveglianza hanno immortalato un uomo con indosso un berretto bianco in testa, una giacca azzurra, pantaloni scuri, uno zainetto blu in spalla e in mano quello che poteva sembrare un’arma vera e propria.

Subito è stato attivato il dispositivo di sicurezza e sul posto sono arrivati poliziotti, carabinieri e militari armati. Centinaia di persone sono uscite dallo scalo in preda al panico. Trenitalia ha sospeso il traffico ferroviario, ripreso dopo circa 15 minuti. Dopo mezzora ai passeggeri è stato consentito di rientrare, la circolazione è ripresa e i negozi sono stati riaperti. I controlli all’interno dello scalo non hanno dato alcun esito. Così come la bonifica dell’area. Qualche mese fa un episodio simile è avvenuto all’ospedale San Giovanni, dove era scattato l’allarme proprio per una segnalazione di un uomo armato.