Erano sulla pista nera chiusa di Bellecombe, nella località sciistica di Les Deux Alpes (Alpi francesci), quando sono stati travolti da una valanga. Sotto la colata, probabilmente provocata dal passaggio di alcuni sciatori, una decina di studenti e il loro professore. Tre i morti, tra cui due studenti (uno di 14 anni) e un cittadino ucraino che non faceva parte della comitiva. Due loro compagni di classe e l’insegnante che li guidava, che ha preso la grave decisione di violare il divieto, sono in condizioni gravi. La scolaresca investita arrivava da un liceo di Lione, la scuola “Antoine de Saint-Exupery”. Il comandante della gendarmeria dell’Isere, colonnello Jean-Luc Villeminey, ha detto alla tv Bfm che “tutti gli studenti del gruppo di liceali investiti dalla valanga sono stati localizzati”. Non ci sono dunque dispersi tra gli studenti. L’ufficiale ha confermato che le ricerche continuano per localizzare eventuali altri sciatori investiti dalla valanga. Intanto è stata aperta un’inchiesta per accertare eventuali responsabilità.

Pierre Balme, il sindaco di Venos, uno dei due comuni della stazione Deux Alpes, ha spiegato che la pista era chiusa. In queste ultime ore, ricorda France Bleu, in Isère sono caduti una decina di centimetri di neve polverosa, che non si sono ancora stabilizzati e hanno aumentano quindi il rischio di distacco di valanghe. Sul posto sono arrivati una trentina di soccorritori che hanno perlustrato lo strato di neve con l’aiuto di cani e due elicotteri di supporto. I soccorritori – secondo il quotidiano locale Le Dauphiné Liberé – all’inizio hanno estratto cinque persone gravemente ferite: quattro liceali, tutti trovati in arresto cardiorespiratorio, e il professore, che ha numerose fratture ed è in corso di trasporto all’ospedale di Grenoble. La massa di neve, dicono ancora i testimoni, si è staccata “senza dubbio al passaggio del gruppo di sciatori” sulla pista, che si trova su un versante rivolto a nord e molto ghiacciato.

“Il rischio di valanghe oggi era al livello 3”, un rischio definito “alto” su una scala che ne conta ufficialmente 5 ma concretamente 4, perché l’ultimo è piuttosto raro e destinato alle condizioni meteorologiche straordinariamente gravi dice Gilles Strapazzon, consigliere regionale dell’Isere responsabile dell’Ambiente. Secondo Strapazzon, intervistato dalla tv BFM, “la placca di neve fresca, poggiata su uno strato di ghiaccio e larga 20-30 metri, si è staccata a causa del passaggio ripetuto di sciatori” sulla pista, che era chiusa.

“È stata aperta un’inchiesta per omicidio colposo” ha annunciato in serata il prefetto della regione Isere, Jean-Paul Bonnetain. L’insegnante, che aveva pratica di sport ed esperienza di sci in particolare, non ha tenuto conto di elementari norme di prudenza. Le condizioni  erano le peggiori che si possano immaginare, tanto che il rischio valanga 3 – già elevato – era stato appena elevato a 4, quasi il massimo. Nonostante questo, il gruppo di ragazzi di “premiere”, corrispondente alla terza liceo italiana, si sono avventurati sulla ripida discesa la cui chiusura era segnalata da barriere, transenne e cartelli di divieto di accesso.

La valanga killer li ha sorpresi nel pieno della discesa. Per due di loro e per il turista ucraino non c’è stato niente da fare. Altri cinque sono stati soccorsi e portati in salvo. Gli altri sono stati tutti “localizzati” in serata, e affidati ad una cellula di psicologi che dovrà aiutarli a superare lo choc. Un’altra squadra di esperti sta assistendo i familiari accorsi alla scuola di Lione per avere notizie. In serata, per il governo, è arrivata alla scuola di Lione anche Najat Vallaut-Belkacem, la ministra dell’Educazione nazionale.

La tragedia è avvenuta a 2.500 metri di quota. La pista di Bellecombe – come hanno spiegato i maestri di sci delle Deux Alpes – era chiusa come è stato tutti i giorni fin dall’apertura della stagione. Una stagione difficile, con poca neve e ora con la temperatura scesa sotto zero dopo le prime nevicate. Il risultato è che sotto una quindicina di centimetri di neve si è formato uno strato di ghiaccio. Con l’aumento delle temperature nel pomeriggio, il rischio diventa altissimo, tanto che anche in mattinata i mezzi spalaneve l’avevano percorsa per cercare di stabilizzare la situazione. Ma l’allarme rimaneva altissimo, tanto che con il passare delle ore il rischio è stato elevato a 4.

Con il passaggio degli sciatori, tutti abbastanza esperti, la spaventosa placca di neve – un centinaio di metri di altezza, 20-30 metri di larghezza – si è staccata ed ha investito l’intero gruppo. In serata, le ricerche continuano, con i cani antivalanga, gli elicotteri con le telecamere termiche, gli squadroni di gendarmeria di alta montagna. Ma nessuno ha segnalato la scomparsa di sciatori e tutti i ragazzi superstiti sono al sicuro.

“Rivolgo ai famigliari delle vittime della valanga sulle Alpi le mie sincere condoglianze e assicuro loro che hanno la solidarietà dell’intera nazione” scrive su Twitter il presidente francese François Hollande. L’ultimo incidente sulle Alpi francesi era avvenuto a settembre sul massiccio degli Ecrins, una valanga in alta quota (4015 metri) aveva travolto una comitiva di 8 alpinisti provocando 7 morti.