Negli ultimi anni non ha mai spostato classifiche e obiettivi in maniera prepotente, soprattutto nelle zone alte della classifica. Eppure la grande corsa al colpo che risolleva l’umore delle tifoserie e alimenta le speranze di tecnici e dirigenti terrà banco fino alle 23 dell’1 febbraio. Alcuni si sono mossi in anticipo spostando pedine di secondo piano o di ex prima fascia. C’è il ritorno di Kevin Prince Boateng al Milan, che ha girato Suso al Genoa e sogna Witsel, e quello di Ricky Alvarez in Italia, alla Sampdoria, dopo l’esperienza all’Inter. E poi Emanuelson al Verona, il già noto Gerson alla Roma e Kragl al Frosinone. Oltre ad Alessio Di Massimo alla Juventus: una piccola favola che ha portato l’attaccante dell’Avezzano (Serie D) direttamente in bianconero, dove da più di un mese si allena con la Primavera.

I campioni d’Italia hanno messo in chiaro che non andranno alla ricerca del botto, limitandosi a limare, anche se le sirene torinesi continuano a chiamare Gundogan (Borussia Dortmund). Marotta segue anche Sensi (Cesena) e Fernando (Sampdoria) come ritocchi e deve tenere in piedi la pista Matri (sarebbe il terzo ritorno) nel caso in cui Simone Zaza dovesse chiedere ufficialmente la cessione per giocare con continuità alla ricerca di un posto da titolare all’Europeo. La Roma, grande delusione della prima parte di stagione, è invece la più attiva in entrata: dopo la cessione di Iturbe al Bournemouth, nel mirino del ds Sabatini ci sono Perotti ed El Shaarawy. Dovrebbe arrivarne solo uno e peseranno le condizioni economiche: il genoano costa 9 milioni più bonus, mentre l’ex Monaco sbarcherebbe a Trigoria in prestito gratuito ma con riscatto obbligatorio fissato attorno ai 13 milioni.

Inter e Napoli sono tornate a inseguire volti cercati in estate. La capolista fa la corte al Pocho Lavezzi (Psg) e ha in mano Jonathan Calleri del Boca il cui cartellino appartiene però a un fondo d’investimento che ha appena concluso il trasferimento “fittizio” agli uruguaiani del Deportivo Maldonado: una circostanza, quella di una Tpo dietro al giocatore, che potrebbe far scattare una sanzione della Fifa. L’affare quindi, per quanto allettante sotto il profilo economico e futuribile dal punto di vista tecnico, non si farà. De Laurentiis spera invece di convincere Cairo ad abbassare le pretese per Nikola Maksimovic, valutato sei mesi fa attorno ai 25 milioni di euro ma infortunato da settembre. I nerazzurri lasceranno probabilmente partire un esterno di difesa tra Dodò, Nagatomo e Santon: sono tutti graditi alla Sampdoria, in fila anche per Giuseppe Rossi e Ciro Immobile se la corte del Sassuolo per Eder dovesse concretizzarsi. Tra le squadre del mucchio formatosi in vetta la meno attiva sembra essere la Fiorentina, che lo scorso anno pescò Mohamed Salah proprio nella sessione invernale. I viola seguono Schetino (Fenix), Lisandro Lopez (Benfica), Najar (Anderlecht) e vorrebbero rimpiazzare il partente Rossi con Manolo Gabbiadini, chiuso a Napoli dallo strapotere di Higuain. Tra le società in fila per Pepito c’è il Bologna, pronto a sondare anche Floccari e Floro Flores del Sassuolo e interessato a Ranocchia.

La Lazio guarda verso i Balcani dove piacciono il portiere Kalinic dell’Hajduk Spalato e il difensore Mocinic (Rjeka). Chievo e Atalanta, che ha perso Maxi Moralez finito ai messicani del Leon, hanno bussato alle porte del Milan per l’ex Parma José Mauri. Il Genoa insegue un difensore (Barba dell’Empoli) e Preziosi sta cercando di convincere Nocerino e Cerci a trasferirsi in Liguria, rafforzando la già stretta connessione sul mercato tra il Grifone e i rossoneri. Il Carpi tenta il tutto per tutto in cerca della salvezza e cala un poker nel primo giorno di calciomercato: alla corte di Castori arrivano Crimi dal Bologna, l’atalantino Suagher, Brezovec dallo Spezia e Daprelà dal Palermo.