Ogni tanto, per il mio spazio nell’inserto Il Fatto Economico, la redazione mi chiede di fare un ritratto. Non mi ritengo un ritrattista. Ho realizzato pochi ritratti su commissione prima che questo giornale mi spingesse a provarci con una certa costanza. Mi faccio aiutare molto dalle foto che spesso ricalco in una prima stesura dell’immagine (ssssh… non ditelo a nessuno! Nessuno deve sapere che facciamo tutti così!). Al di là della somiglianza – caratteristica ovviamente necessaria – mi interessa che l’immagine sia di forte impatto. Uno tra i miei ritratti forse più riusciti è quello di Matteo Salvini (eh, purtroppo mi è capitato proprio lui) che ho disegnato sovrapponendogli l’immagine di un muro.

Salvini-LaForgia

Qualche amico illustratore mi aveva detto che ci avevo azzeccato anche con questo di Jeremy Corbyn, il laburista britannico. Per questo ritratto ho fotografato la mia pelle e poi l’ho fatta invecchiare marcandola con delle rughe.

Corbyn-LaForgia

Per John Maynard Keynes, economista anch’egli britannico, non so perché mi sono fatto influenzare da tante copertine di album jazz. Cosa c’entra il padre della macroeconomia con il jazz? Non ne ho idea. Forse quell’idea di vecchio maestro precursore… Qui ho sovrapposto due ritratti di Keynes in un’unica struttura e gli ho dato uno squillo di rosso per farlo suonare di più.

Keynes-LaForgia

Con Yanis Varoufakis, l’ex ministro delle finanze greco, mi sono divertito a circondarlo di bistecche. Talvolta è difficile spiegare il senso di alcune scelte perché sono frutto di processi piuttosto irrazionali ma mi piacevano questi squarci di carne brillante. Danno un senso di forza e di freschezza che il personaggio (almeno in quel momento) stava dimostrando.

Varoufakis-LaForgia

Su EdiTipe ho modo invece di sbizzarrirmi un po’ di più e fare un uso sfacciato delle foto e divertirmi con il collage. Questa è la mia Cindy Crawford dopo una breve visita dal macellaio.

Cindy Crawford-LaForgia

Sono da un po’ di tempo affascinato dal mondo delle Top Model degli anni ’80 e ’90. La cosa che più mi attrae forse è che la loro bellezza adesso è soltanto un ricordo. Sì, la Crawford e le sue colleghe coetanee rimangono pur sempre delle belle donne ma ci siamo capiti. I loro vecchi scatti mi danno questa deludente sensazione di bellezza come una promessa non mantenuta. Credo che farò altri ritratti di top model su EdiTipe.

EdiTipe è un piccolo progetto personale che condivido con Paolo Bacilieri, Vincenzo Filosa e Pasquale La Forgia. Ne avevo parlato qui.

Adesso che rivedo questi ritratti mi domando perché non ho fatto passare anche Salvini dal macellaio.

Alla prossima.