Il Fronte al-Nusra, branca siriana di Al Qaeda, ha rilasciato oggi 16 soldati e poliziotti libanesi catturati nell’agosto del 2014 durante un’incursione nel Libano nord-orientale. Tra loro anche una delle ex mogli di Abu Bakr al Baghdadi, Saja al Dulaimi e una figlia del capo dell’Isis. Il rilascio è avvenuto nell’ambito di uno scambio di prigionieri, in cui Beirut ha liberato un numero imprecisato di miliziani islamisti detenuti nelle carceri della città. Nove ostaggi continuano ad essere in mano all’Isis e di loro si hanno poche informazioni, mentre quattro sono stati uccisi durante il sequestro.

La consegna dei soldati è ancora in corso nei pressi di Arsal, cittadina a maggioranza sunnita nell’alta Valle della Bekaa, a ridosso del confine con la Siria, da lungo tempo solidale con la rivolta contro il regime del presidente Bashar al Assad. E’ in questa regione che nell’agosto dell’anno scorso il Fronte al Nusra e l’Isis sferrarono un’offensiva che durò diversi giorni, contro l’esercito libanese, con un bilancio di decine di morti. Successivamente i miliziani islamisti si ritirarono portando con sé i prigionieri. Il Fronte al-Nusra affiliato ad al-Qaeda ha consegnato alle autorità di Beirut il corpo del soldato libanese Mohammed Hamieh, 22 anni, catturato dai miliziani durante gli scontri tra l’esercito e gli estremisti a Arsal e giustiziato il 19 settembre 2014. A consegnarlo la Croce Rossa. Sul suo cadavere verrà adesso eseguito il test del Dna per confermarne l’identità.

L’accordo per lo scambio di prigionieri che si concretizza oggi è il primo passo di una delicata fase di mediazione ed stato raggiunto grazie alla negoziazione portata avanti dal Qatar tra il Libano e il Fronte al Nusra.