“Non dobbiamo cambiare il nostro stile di vita, si dice in questi giorni, la libertà non consiste soltanto nell’andare in un ristorante, ma nella privacy dei cittadini. Alla democrazia non si può abdicare, no alla tentazione di alcuni governi di limitare le libertà per garantire sicurezza“. Così il professor Stefano Rodotà a margine di un convegno sui partiti al teatro Umberto di Roma che cita il caso francese dove “si sta preoccupantemente discutendo sulla sospensione della Convenzione dei diritti dell’Uomo”. E le misure messe in campo dal governo? “Per il momento sono slogan come taggare, controlli alla playstation, ma vorrei sapere come si declinerà tutto ciò, con quali garanzie. Dico no a un provvedimento amministrativo perché deve essere il Parlamento a discutere di libertà fondamentali” di Irene Buscemi