Parigi era sotto attacco e lui, la mente della strage del 13 novembre, dopo le sparatorie a ristoranti, Bataclan e Stade de France si è infilato in metropolitana. Abdelhamid Abaaoud, terrorista ucciso nel blitz nella banlieue di Saint Denis, era stato filmato dalle telecamere della videosorveglianza alla stazione Croix-de-Chavaux, sulla linea 9, a Montreuil, il comune alle porte di Parigi dove venne ritrovata la Seat nera carica di kalashnikov. Mentre emergono nuovi dettagli sull’operazione di Saint Denis. Il kamikaze che si è fatto esplodere nel covo dei terroristi non sarebbe la 26enne Hasna Ait Boulahcen, come emerso in un primo momento, ma il terzo terrorista il cui corpo è stato ritrovato questa notte nell’appartamento. Nel frattempo la procura di Parigi ha identificato il secondo kamikaze dello Stade de France. Le sue impronte corrispondono a quelle di un uomo che era stato controllato in Grecia il 3 ottobre. Lo scrive la stampa francese online.

Intanto continua la ricerca del fuggitivo Salah Abdeslam, l’ottavo uomo del commando degli attentati nella capitale francese, colpito da un mandato di ricerca internazionale. Secondo quanto riportato da Het Laatste Nieuws, il 26enne francese residente in Belgio sarebbe stato avvistato ieri a Anderlecht, poco distante da Bruxelles. Gli investigatori francesi hanno inoltre diffuso un nuovo identikit alle polizie europee, perché Salah si è camuffato e usa un altro nome: Yassine Baghli. Stando a quanto riporta El Mundo – che cita fonti dell’antiterrorismo spagnole – il nuovo ‘look’ comprende occhiali da ‘nerd’ e un berretto da rapper.

Ue: “Stretta sui controlli a frontiere esterne” –  Il consiglio Interni e Giustizia straordinario dell’Unione Europea ha concordato la “stretta sui controlli sistematici e coordinati alle frontiere esterne dell’Europa anche per i cittadini Ue”. Il ministro dell’Interno francese Bernard Cazeneuve ha fatto sapere che “la Francia manterrà i controlli alle sue frontiere fino alla fine della crisi terroristica, questo per motivi di sicurezza, per tutelare i francesi”. Inoltre ha riferito che “sui tre punti che la Francia ha portato all’ordine del giorno della riunione (dei ministri Ue di Giustizia e Interni, ndr), l’Europa ha trovato l’accordo”. Sono state prese “delle decisioni forti e operative con dei risultati che devono realizzarsi entro la fine dell’anno sui tre principali punti: il Pnr europeo (il registro comunitario dei dati dei passeggeri aerei, ndr), le armi da fuoco e il rafforzamento dei controlli alle frontiere”.

Fondamentale per Cazanueve “rafforzare i controlli alle frontiere esterne dell’Europa” aumentando i mezzi di Frontex, ma anche a “quelle interne, perché i terroristi le attraversano” e poter controllare i dati sulla base del Sistema informativo Schengen (Sis), l’unico strumento che assieme al Pnr “permette di tracciare i terroristi e neutralizzarli. Non c’è tempo da perdere, bisogna agire con urgenza”.

Le conclusioni della bozza dell’intesa, scrive Reuters, includono l’accordo per “applicare immediatamente i necessari sistematici e coordinati controlli ai confini esterni, tra cui degli individui che godono del diritto di libera circolazione“. Le nuove misure rafforzeranno i controlli in modo che i documenti di chi entra nell’area di Schengen siano verificati sistematicamente a fronte delle banche dati su reati e sicurezza.

Blitz a Saint-Denis, ritrovato un altro corpo – Nuovo aggiornamento del bilancio del blitz effettuato dalle teste di cuoio francesi mercoledì nel covo dei terroristi a Saint-Denis: la procura di Parigi ha annunciato il ritrovamento di un terzo corpo. Si tratta di un uomo, la cui identità è ancora da confermare. Nell’appartamento della Rue du Cornillon è stata ritrovata una borsa contenente un passaporto a nome di Hasna Ait Boulahcen, la cugina di Abaaoud. Dalle indagini è emerso che non è stata lei a farsi esplodere all’arrivo della polizia, contrariamente a quanto ipotizzato all’inizio.  Ad afferlo è Jean-Michel Decugis, giornalista di I-Télé. “E’ il terzo terrorista che si è fatto esplodere con la cintura esplosiva. Di rimbalzo ha fatto esplodere la donna”, afferma il giornalista.  Come confermato all’Ansa dalla procura di Parigi, questa notte, tra le macerie del covo di jihadisti preso d’assalto dalle forze speciali alla rue du Corbillon, nel centro storico di Saint Denis, sono stati ritrovato i resti del corpo di un terzo uomo ancora senza nome, oltre a quelli già identificati di Abdelhamid Abaaoud e della cugina Hasna.

Francia: vittime degli attacchi salgono a 130. Perquisita moschea a Brest – E’ salito a 130 il numero dei morti negli attentati del 13 novembre a Parigi. Una persona rimasta ferita è deceduta oggi, a una settimana dagli attacchi. Intanto continuano i blitz della polizia in Francia. Dopo Charleville e Aubervilliers, nella notte le forze dell’ordine hanno perquisito la moschea Sunna di Pontanezen a Brest, nell’ovest della Francia. Tutto il quartiere, riferiscono i media locali, è stato chiuso, dalle 3:30 alle 6 di questa mattina, da decine di furgoni della gendarmeria e da militari armati. Nei mesi scorsi l’imam della moschea, Rachid Abou Houdeyfa, era finito nella bufera per un video in cui lo si vede spiegare ai bambini che “la musica trasforma chi la ascolta in maiali”.

In un quartiere di Sens, nell’Yonne, a sud di Parigi, è stato decretato il coprifuoco dalle 22 di stasera fino alle 6 di lunedì, dopo la scoperta nella zona – stamattina – di un deposito di armi nascoste e di documenti falsi. Lo ha annunciato la Prefettura nell’ambito dei poteri conferiti dallo stato d’emergenza nel Paese. Nella notte in Francia sono state eseguite 182 perquisizioni, 17 fermi e 76 armi sequestrate.

“Abaaoud entrato in metropolitana venerdì alle 22.15” Le Figaro, France Info e BfmTv sostengono che Abaaoud sarebbe entrato in metropolitana alle 22.15 di venerdì scorso: le immagini lo mostrano mentre attraversa i tornelli senza biglietto. La stazione della metropolitana di Croix-de-Chavaux si trova a 250 metri da dove è stata ritrovata una Seat Leon nera contenente tre kalashnikov, utilizzata con ogni probabilità da un commando terrorista per uccidere diverse persone nei bar di boulevard Voltaire.

La Seat Leon ha seminato il terrore nell’arteria della capitale che da Place de la Nation sale verso il centro città. Diversi bar e ristoranti sono stati presi di mira dai terroristi tra le 21 e le 22 di venerdì scorso: il Comptoir Voltaire, il caffè La Belle Equipe e un ristorante giapponese al suo fianco, Sushi Maki. L’auto è stata ritrovata dalla polizia la mattina di sabato. Al suo interno c’erano tre kalashnikov usati probabilmente durante l’azione su boulevard Voltaire. Abaaoud avrebbe potuto prendere la metropolitana dopo aver parcheggiato la Seat Leon attorno alle 22. A quell’ora, era ancora in corso il massacro al teatro Bataclan, messo in atto da un altro commando terrorista. Altri tre uomini, invece, si erano già fatti esplodere nei pressi dello Stade de France.

La kamikaze di Saint-Denis seguita dalla polizia la sera prima del blitz – La polizia francese ha seguito Hasna Aitboulahcen, cugina di Abaaoud, osservandola mentre incontrava il terrorista e lo accompagnava nell’edificio di Saint Denis preso d’assalto mercoledì mattina presto dalle forze speciali. Lo ha riferito a Reuters una fonte anonima della polizia francese, affermando che l’incontro fra Aitboulahcen e Abaaoud è avvenuto la sera prima del blitz. Le autorità stavano intercettando il cellulare della donna da qualche tempo nell’ambito di un’indagine su un traffico di droga ed è così riuscita a trovarla nel sobborgo parigino, ha poi spiegato la fonte. Aitboulahcen si è uccisa durante l’assedio durato sette ore, dopo innescando la cintura esplosiva che indossava. Anche Abaaoud è morto nell’assalto, insieme con una terza persona non ancora identificata. “Un’operazione di sorveglianza sul posto ci ha permesso di accertare che la giovane donna e il jihadista sono entrati nell’edificio di rue Corbillon a Saint Denis martedì sera presto”, ha detto la fonte, aggiungendo che la polizia, dopo avere capito che Abaaoud non era riuscito a scappare in Siria come si era inizialmente pensato, ha controllato la posizione di Aitboulahcen nella speranza di trovarla con il terrorista. Secondo la fonte, è stata l’intelligence del Marocco a informare quella francese che Abaaoud non aveva lasciato la Francia.

Valeria Solesin, aperte due inchieste – Sono due le inchieste aperte sulla morte di Valeria Solesin, la giovane italiana uccisa negli attentati di Parigi della scorsa settimana: a Roma il procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo ha aperto un fascicolo su tutti gli attentati; mentre la procura di Venezia si occupa in particolare della strage, ad opera dei terroristi dell’Isis, avvenuta nel locale Bataclan, nella quale è morta Solesin. Il titolare di questa seconda indagine è il procuratore aggiunto Adelchi d’Ippolito.