Ho la sensazione che da questa montagna di polemiche, di avventure giornalistiche, di attenzione mediatica, alla fine avremo solo una montagna di chiacchiere o l’emergere di qualcosa di preoccupante: un tentativo di pressione o ricatto nei confronti della Regione. In un caso e nell’altro, io e la Regione Campania siamo parte lesa e ci tuteleremo nei confronti di chiunque“. Sono le parole del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nel corso di una intervista alla emittente salernitana, Lira Tv in merito all’inchiesta della procura di Roma che lo vede indagato. “Mi è capitato di ascoltare tante di quelle sciocchezze che non vale la pena di perdere un minuto di tempo” – continua – “perché, come sempre in questi casi, viene offerta ai tanti personaggi in cerca di autore un’occasione per coprirsi di gloria, per dare un senso alla propria esistenza professionale”. Il governatore campano poi sottolinea che l’avviso di garanzia è stato reso pubblico due settimane dopo il suo arrivo e aggiunge: “Vorrei che fosse chiaro che, quando c’è un’indagine in corso, tu non è che puoi aprire il dibattito, perché rischi di danneggiare le indagini. Non è che ci voglia molto per capire una cosa del genere. E tuttavia anche questo è diventato motivo di polemica. Poi ho sentito altre cose sconcertanti per superficialità strumentale.  Quello che si è deciso il 17 luglio non faceva altro che ripetere una decisione che la stessa sezione aveva preso per de Magistris e quindi non poteva sconfessare se stessa”. E aggiunge: “Ma sono cose così banali, così semplici, così evidenti. Le decisioni inoltre sono prese da un collegio, non da un singolo magistrato. La decisione di sospensiva è stata presa da un magistrato, cioè il presidente del Tribunale, che è persona di grandissima qualità. I presidenti dei collegi sono giudici di altissimo livello, riconosciuti sul piano nazionale per la propria qualità giuridica e professionale”. Poi accusa: “Ma ovviamente l’interesse di alcuni ambienti non è quello di spiegare con pacatezza e razionalità le cose avvenute. No. L’interesse è fare ‘ammuina’, probabilmente qualcuno ha interesse a creare un clima che possa condizionare le decisioni di altri livelli di magistratura. Io e la Regione non siamo affatto imbarazzati, anzi siamo assolutamente tranquilli”. De Luca elenca tutti i provvedimenti presi durante il suo mandato e puntualizza: “Io sono sicuramente un personaggio anomalo nella vita politica italiana nella quale mal si sopportano gli uomini liberi che sono in forte contraddizione con le liturgie della politica politicante. Da questo punto di vista, sono consapevole di essere una profonda anomalia ma la mia scelta è di libertà e di rigore spartano. Vi devo dire che in momenti come questo mi scatta un meccanismo di autotutela, di rimozione. E’ il periodo nel quale io non do neanche un’occhiata ai giornali e spengo la tv”. Il presidente della Regione Campania continua la sua difesa contro “le campagna montate a dismisura” e chiosa: “In questi periodo rimuovo tutto, non seguo niente. Devo dire che trovo una dimensione di vita quasi da monaco buddista. Raggiungo il Nirvana, la pace dell’anima. Approfitto per fare qualche lettura più rilassata. Ad esempio il libro sul Mezzogiorno italiano dello storico Salvatore Lupo sull’uso delle terre demaniali nell’800 e su come venivano trasferite dalla Chiesa allo Stato. Si spiegano” – conclude- “cose significative su truffe e pratiche politiche che già allora esistevano. Una lettura molto interessante. C’è anche un aspetto positivo in tutta questa storia”