Nei giorni scorsi c’era stato un allarme per una fuga di gas ma era rientrato. Fino a mercoledì pomeriggio, quando un’esplosione ha raso al suolo una villetta a un piano provocando la morte di Virginia Bollati, l’anziana di 80 anni che ci abitava dentro. L’incidente è avvenuto a Cerro Maggiore, un paese a 30 km da Milano, ed è stato causato dallo scoppio di una conduttura proprio mentre un tecnico la stava controllando dopo l’installazione della fibra ottica nel quartiere; stava realizzando dei carotaggi per individuare la perdita di strada in strada. L’uomo è rimasto gravemente ferito ed è pieno di ustioni in tutto il corpo. Nella notte tra mercoledì e giovedì è stato operato all’ospedale di Legnano, resta in prognosi riservata ma non è in pericolo di vita Nell’esplosione è rimasto lievemente coinvolto anche un abitante del quartiere che si trovava vicino alla villetta proprio al momento dell’esplosione: colpito da alcuni calcinacci si è poi recato da solo al pronto soccorso. La zona è rimasta al buio per diverse ore e le abitazioni vicine sono state evacuate in via precauzionale e i residenti non potranno rientrare fino a venerdì.

A spiegare l’origine dell’incidente è stato il sindaco di Cerro Maggiore, Teresina Rossetti: “C’era stato un allarme, ma sembrava rientrato. I tecnici erano stati sul posto tutta la giornata di ieri e stanotte. Al momento non ci sono più pericoli”. I motivi dell’esplosione non sono ancora stati chiariti: sul caso stanno indagando i carabinieri di Legnano coordinati dal pm Luigi Furno della procura di Busto Arsizio. Le indagini si stanno concentrando su tutte le società appaltanti e sub appaltanti dei lavori a fibre ottiche svolti negli ultimi giorni vicino alla villetta.