Neanche il tempo di avere un candidato sindaco ufficiale a Torino e già il Movimento 5 Stelle fa i conti con una defezione storica. Vittorio Bertola, consigliere ed ex candidato per le comunali 2011, ha annunciato l’intenzione di lasciare ogni incarico politico a fine mandato. La decisione è arrivata al termine della riunione tra attivisti che ha incoronato Chiara Appendino come il nome su cui puntare per la prossima campagna. Bertola si sarebbe offerto di fare il vicesindaco o comunque avere un ruolo nella squadra: il gruppo secondo lo stesso consigliere avrebbe respinto l’offerta, mentre stando alla ricostruzioni degli attivisti la base avrebbe deciso di rimandare l’incarico a dopo le elezioni.

“Nel Movimento 5 stelle torinese”, ha scritto su Facebook, “se non si è allineati, ci si trova subito di fronte a una reazione collettiva aggressiva e sistematica, e a una pressione psicologica veramente pesante”. Bertola è molto noto nel Movimento: è stato uno dei primi consiglieri eletti e un punto di riferimento tra i 5 Stelle. Gode della stima di Casaleggio e Grillo, anche se molto spesso ha criticato la “linea ufficiale” ed è vicino al sindaco di Parma Federico Pizzarotti. Ora lamenta di non aver avuto la fiducia del gruppo e di essere stato attaccato per la sua decisione. “Speravo che il mio ulteriore passo indietro potesse mettere fine alle polemiche, e invece mi sono trovato in breve tempo un paio di dozzine di attivisti del Movimento 5 stelle di Torino, con cui ho lavorato in questi anni e dovrei lavorare ancora nei prossimi mesi, tutti a ripetere nei commenti, quasi identica parola per parola, una precisazione (ovvero che la scelta del vice sindaco sarebbe dovuta avvenire dopo le elezioni; Ndr) che per carità, è interessante e anche giusta, ma non sposta la sostanza delle cose; sappiamo tutti perfettamente cosa ha detto Appendino di persona e in riunione, e di sicuro non è ‘ho fiducia in te e sono d’accordo con la tua proposta'”. E ha concluso: “Ironicamente, credo che questo dimostri esattamente il mio punto, ovvero la mancanza di fiducia nei miei confronti da parte del Movimento 5 stelle di Torino”.

Bertola ha però precisato di non considerarsi un “ex amico” e di voler continuare “a sostenere appieno la candidatura di Chiara”, pur continuando “a esprimere critiche quando non sarò d’accordo, come è giusto che sia in un progetto politico democratico”.