È la teoria del mondo di mezzo, compà. Ci stanno, come se dice, i vivi sopra e li morti sotto e noi stamo ner mezzo… Ce sta un mondo in mezzo in cui tutti si incontrano e dici: cazzo, com’è possibile che… un domani io posso stare a cena con Berlusconi?… Il mondo di mezzo è quello invece dove tutto si incontra (…) Tu stai lì, ma non per una questione di ceto: per una questione di merito, no? Allora nel mezzo anche la persona che sta nel sovramondo ha interesse che qualcuno del sottomondo gli faccia delle cose che non le può fare nessuno. E tutto si mischia. Capito?”(Massimo Carminati).

“La mucca, se nun magna, nun pò essere munta” (Salvatore Buzzi).

“Qua deve portà i sordi… è il benzinaio… Forse non ha capito: me deve dà mille e cinque… M’hai capito bene? Vengo là e te stacco il collo” (Matteo Calvio, detto “Spezzapollici”, addetto al recupero crediti).

“Quando uno picchia qualcuno è perché se vede che ha fatto quarcosa, sennò nun lo picchiano” (Roberto Lacopo)

“A me Massimo me s’è magnato e me s’è ricacato” (Spezzapollici su Carminati)

“Adesso si va a bussacchiare… Che progetti c’avete?… Teneteci presenti per i progetti che c’avete, che te serve? Che cosa posso fare? Come posso guadagnare, che te serve il movimento terra? Che ti attacco i manifesti? Che ti pulisco il culo? Ecco, te lo faccio io. Perché se poi vengo a sape’ che te lo fa un altro, è ‘na cosa sgradevole” (Carminati dopo la vittoria di Marino).

Se vinceva Alemanno ce l’avevamo tutti comprati, partivamo… fiuuuuuu!” (Buzzi)

Buzzi: “Sto in giro per i Dipartimenti a saluta’ le persone”.

Carminati: “Bisogna vendere il prodotto, amico mio, eh. Bisogna vendersi come le puttane adesso… Mettiti la minigonna e vai a batte co’ questi”

“Lui (Marino, ndr) se resta sindaco altri tre anni e mezzo, con il mio amico capogruppo se magnamo Roma” (Buzzi).

“Tu c’hai idea quanto ce guadagno sugli immigrati? Eh? Il traffico di droga rende de meno!” (Buzzi).

“E mo’ lo famo strillà come n’aquila sgozzata!” (Carminati su Riccardo Mancini).

“A me già me rode il culo che il guadagno nostro è basso… Dije che sennò viene qua il Re di Roma, tu sei un sottoposto. È il re di Roma che viene qua, io vado, entro dalla porta principale, vede io che gli combino, a me nun me rompesse il cazzo, a me: chiudesse subito la pratica là” (Carminati su Mancini).

“Patti chiari e begli amici… Lui ce la fa a tenersi er cecio ar culo secondo te? No! Nun ce la fa” (Carminati dopo che Mancini viene indagato).

“Più di sei mesi non puoi stà: meglio uscì dopo sei mesi con gli amici, che uscì dopo tre mesi con i nemici. Vaffanculo, tre mesi de Regina Coeli me li faccio fumando. Che poi la differenza è questa, perché dopo sei mesi te devono mette fuori (…) Tanti nemici tanti onori, diceva la Bonanima. ‘Ma mori subito’, come dice adesso il mio amico Samurai (Carminati, ndr)” (Buzzi dopo l’arresto di Mancini, 7.8.2014).

“Noi non sfruttamo nessuno, noi semo gente de sinistra” (Buzzi).

“A me me piace Matteo Renzi, che cazzo vuoi? Tu glie devi di’: “Noi siamo diventati tutti renziani, ce devi di’ che cazzo me dai in cambio?” (Buzzi).

“Possiamo pure quantificare, guarda. Se me dai cento persone, facciamo un euro a persona” (Luca Odevaine).

“È andata bene, quel passaggio in Regione è andato bene! Me faccio ‘na pippa e me butto pure nel Tevere mentre passa” (Buzzi).

“Gli ho parlato in francese stretto, ho detto: senti, o è sì o è no, non ce poi rompe il cazzo così, eh” (Buzzi).

“Questi consiglieri comunali devono sta’ ai nostri ordini. Ma perché io devo sta’ agli ordini tuoi? Te pago, ma vaffanculo!” (Carminati).

“Du calci in culo… ti ammazzo… Io non vengo sul tuo, tu non vieni sul mio e nessuno va su nessuno” (Buzzi).

“Poi sai che succede, come cinque anni fa, tutti i funzionari trovavano tra gli antenati il nonno fascista, mo troveranno tutti il nonno comunista (…). Nun c’hanno dignità, li funzionari” (Buzzi).

“Certo che non stanno messi troppo bene ‘sti consiglieri in termini de moralità” (Alessandra Garrone, compagna di Buzzi).

Da il Fatto Quotidiano del 3 novembre 2015