“La legge è uguale per tutti, ma in Italia non tutti sono uguali davanti alla legge. Giudici e magistrati sono sempre più corrotti. La furbizia è parte del nostro Dna”. Sono alcune dei temi che gli studenti delle scuole superiori hanno posto a Gherardo Colombo, ex magistrato e membro del pool milanese durante Mani Pulite. L’occasione è stata l’evento Sulle Regole, che quest’anno ha il titolo “Voci del verbo furbare“. L’incontro è servito per un confronto sui temi di legalità e corruzione, un terreno di scambio tra l’ex pm e i giovani presenti al Teatro Piccolo Studio Melato di Milano insieme al leader degli Elio e le Storie tese, ma anche i 21mila ragazzi collegati via satellite da più di cento cinema in tutta Italia. “E’ necessario che ci educhiamo a non essere corrotti – ha spiegato Colombo – Come fare? Dobbiamo andare dentro le cose, cercare di capire. Non basta il sistema della punizione”. E a chi gli ha chiesto se lasciare la magistratura non sia stata una resa, Colombo risponde: “No, sono convinto di poter fare qualcosa di più efficace contro la corruzione parlando con voi”