Ha sventolato una pistola come fosse una bandierina in favor di telecamera per poi, sommerso dalle polemiche, prendere le distanze da se stesso: “Io non ho il porto d’armi e non amo le pistole: era solo una carcassa“. L’ultima trovata dell’eurodeputato della Lega Nord Gianluca Buonanno è andata in onda su SkyTg24 e ora, che la semiautomatica fosse carica o meno, rischia una denuncia per porto abusivo di armi. Lo show non è piaciuto nemmeno al suo segretario Matteo Salvini: “Non si risolve niente mostrando una pistola in tv”, ha detto a Radio Padania, “non serve ad altro che a far fare a Renzi la figura del fenomeno. I problemi si risolvono manifestando e lottando per avere buone leggi”. Lui ha ribattuto: “Abbiamo chiarito, ma io faccio il sindaco dal ’93. E posso dire che la gente è con me“.

Il caso questa mattina intorno alle 10.30. Il primo cittadino di Borgosesia ha deciso di presentarsi con la semiautomatica nello spazio condotto da Federica De Sanctis per parlare del suo originale, quanto probabilmente inapplicabile, provvedimento per un contributo di 250 euro per chi compra una pistola. Un'”idea” arrivata pochi giorni dopo l’arresto per omicidio volontario del pensionato che ha ucciso un ladro rumeno nella sua villetta. Da cronista, presente in studio, sono inorridito e gli ho detto: “Non parlo con chi brandisce un’arma e spero che sia il parlamento europeo che il suo Comune prendano provvedimenti”.

La conduttrice De Sanctis, giornalista di lungo corso a Sky fin dai primi mesi, lo ha invitato più volte a non mostrare la pistola. Passano pochi secondi, Buonanno non lo fa, e a quel punto De Sanctis ha fatto oscurare il collegamento e si è scusata col pubblico. “Riteniamo inaccettabile il comportamento del sindaco ed europarlamentare”, ha detto il direttore di Sky Tg24 Sarah Varetto. “Era stato invitato in studio a dibattere con altri ospiti della sua discutibile iniziativa, perché è nostro dovere ospitare sempre tutti i punti di vista, senza censura. Abbiamo però condannato subito in diretta il suo gesto, inaccettabile, ma che deve far riflettere perché compiuto da un esponente politico che ha ben due cariche elettive, una delle quali in ambito internazionale”.

Lo show in diretta tv ha subito scatenato numerose polemiche, dalle richieste di “dimissioni” del viceministro dell’Interno Filippo Bubbico alla derisione di Pino Pisicchio (“Cercava il cast dei ‘soliti idioti'”). Le critiche hanno spinto Buonanno al mezzo passo indietro: “Non capisco tutto questo clamore”, ha commentato all’agenzia Ansa. “Ma quanta ipocrisia di chi protesta contro di me, quando ogni giorno in tv si vede di tutto, corpi sgozzati e via dicendo. Io non ho detto di farsi giustizia da soli. Ho solo presentato la mia iniziativa”. Insomma l’eurodeputato ha cercato di sminuire la sua performance, ma non è bastato per evitare le critiche. “E’ un irresponsabile”, ha continuato Bubbico. “Il gesto compiuto oggi in televisione è di una gravità sconcertante, chiaramente incompatibile con chi svolge un ruolo istituzionale. Compia finalmente un gesto di buonsenso e si dimetta”. Così anche il responsabile sicurezza Pd Emanuele Fiano: “Iniziativa squallida e strumentalizza una vicenda tragica e delicata. Offende le istituzioni”. Chiude il coro delle critiche anche il presidente del gruppo Misto alla Camera Pisicchio: “Qualcuno avrebbe dovuto spiegargli che il casting per la nuova serie de ‘I soliti idioti’ era da un’altra parte.”

E’ la prima volta nella storia che un parlamentare, eletto in Italia o Europa, fa una cosa del genere. Chiamarla provocazione è riduttivo. Buonanno rappresenta le istituzioni, è sindaco da vent’anni del suo paese, ha fatto carriera nella Lega a suon di provocazioni. Pesci in aula, mascherato con la maschera della Merkel a Strasburgo. Nella sua lunga biografia di provocazioni, figuracce ed espressioni fuori luogo tanti sono gli episodi da ricordare. Nel paese che amministra, Borgosesia, Buonanno ne ha inventate una più del diavolo: dallo sconto sul viagra ai suoi concittadini, alle multe per chi bestemmia, fino ai vigili di cartone per disincentivare le violazioni del codice della strada. Poi ci sono le dichiarazioni, molte delle quali rilasciate a “La Zanzara” di Radio24 dove è praticamente ospite fisso. Tra le più recenti? Dopo la strage alla Mecca in cui sono morti oltre 700 pellegrini, ha detto: “Dovrebbero andare allo zoo”. Una pistola, in fascia protetta, però no. Ogni limite è superato, per quanto l’uomo possa far ridere le pistole no, non fanno sorridere nessuno. Anche se fosse stata un giocattolo, ma non sembrava.