Durante un blitz della polizia per liberare un polo dell’Università di Pisa occupato, un agente si è presentato con la pistola in pugno tra gli studenti. E’ quanto si vede nel video pubblicato sulla pagina Facebook di “Exploit Pisa” dagli occupanti che in una nota hanno denunciato: “Sono entrati, pistola alla mano, terrorizzando i presenti e poi hanno chiesto i documenti a tutti, per il momento i ragazzi continuano a essere accerchiati dalla polizia e dai reparti della celere”. “Nessuno – conclude la nota – può entrare o uscire dalla piazza”.

 Video tratto dal canale youtube Studenti contro il nuovo Isee Pisa

Lo sgombero è avvenuto giovedì 22 ottobre all’ex Gea, che ospita il polo dedicato ai corsi di Scienze per la pace ed è inserito in un programma di alienazioni. La mobilitazione era nata per protestare contro il cosiddetto nuovo Isee, che – riporta Il Tirreno – solo a Pisa ha fatto saltare oltre duemila borse di studio e costringerà molti borsisti ad abbandonare gli alloggi nelle residenze universitarie. Durante il blitz ci sono stati tafferugli tra agenti e la quarantina di manifestanti che erano all’interno. E dopo l’irruzione è partito un corteo spontaneo che ha bloccato il traffico sui lungarni. L’intervento della polizia è servito a “stroncare un’attività di furto”, hanno fatto sapere le forze dell’ordine, secondo cui gli studenti avrebbero prelevato libri dell’ateneo che si trovavano all’interno dell’edificio.

“Non ci sono stati fermi ma solo procedure di identificazione anche se con modalità diverse – ha detto l’avvocato Tiziano Checcoli, chiamato dagli studenti – e per le posizioni di ciascuno si faranno valutazioni caso per caso. Quando sono arrivato sul posto, la polizia era già intervenuta e mi è stato detto che si procedeva per furto”.

Sul caso interviene anche Sinistra ecologia e libertà che chiede al ministro dell’Interno Angelino Alfano di riferire in Parlamento. “Guardando i video dell’episodio si può solo dire che ha dell’incredibile quanto accaduto ieri agli studenti universitari di Pisa, che hanno visto entrare le forze dell’ordine, addirittura con ‘pistole alla mano’, a sgomberare un locale occupato, pur sapendo che si trattava dell’ultimo giorno di occupazione” afferma il coordinatore nazionale di Sel, Nicola Fratoianni.